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Casa Pound sfida Bondi a Bolzano

Ventimila manifesti con il faccione sorridente del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi sovrastato da slogan anti-italiani: ‘Pagliaccio di pasta’, ‘Pizza mafia mandolino’, ‘Italiano sempre mangiare’. Sulla fronte, una scritta: ‘’Ho venduto i monumenti italiani di Bolzano e il sangue dei tuoi nonni per due voti austriaci in Parlamento’’. E’ la campagna choc lanciata da CasaPound Italia per dire ‘’danke’’ al ministro del governo Berlusconi che ha siglato l’accordo sulla ”storicizzazione” dei monumenti fascisti in Alto Adige in cambio dell’astensione dei due deputati Svp sulla mozione di sfiducia presentata nei suoi confronti. In sostanza l’intesa dà il via libera al “depotenziamento” del monumento alla Vittoria di Bolzano e alla rimozione del Duce a cavallo che campeggia davanti al Palazzo di giustizia di Bolzano, prevedendo inoltre che immagini e bassorilievi di epoca fascista, che ancora oggi si trovano sugli edifici pubblici, siano rimossi e collocati in luoghi ”più idonei, come musei e monumenti commemorativi”. Un accordo, quello tra Bondi e l’Svp, giudicato ‘’vergognoso’’ da Cpi e contro il quale, oltre alla massiccia campagna di affissioni che partirà nei prossimi giorni, l’associazione lancia un’aggressiva controffensiva via web e organizza una serie di manifestazioni: due sit in davanti a Montecitorio martedì 15 e martedì 22 febbraio e una grande manifestazione nazionale che vedrà confluire sabato 5 marzo a Bolzano migliaia di persone da tutta Italia.
‘’Non ce l’abbiamo con gli italiani di lingua tedesca che vivono in Alto Adige. Ce l’abbiamo però con chi non ha avuto remore a svendere l’identità del suo popolo – spiega il presidente di CasaPound Italia
Gianluca Iannone – Bondi non ha esitato a calpestare la nostra dignità per assicurarsi qualche giorno di permanenza in più nel governo: con il suo comportamento vergognoso ha messo il nostro Paese nella condizione di rispondere in pieno agli odiosi stereotipi troppo spesso  utilizzati all’estero per dipingere gli italiani. Ma l’Alto Adige è stato conquistato col sacrificio del popolo italiano e col sangue di eroi celebrati in ogni città: Enrico Toti, Cesare Battisti, Filippo Corridoni e lo stesso ‘milite ignoto’ che riposa nell’Altare della Patria al centro di Roma. E a Bondi e a chiunque altro, come lui,
intenda buttare via il nostro patrimonio culturale e le nostre radici rispondiamo con una grande mobilitazione nazionale e con la manifestazione che sabato 5 marzo vedrà sfilare migliaia di persone a
Bolzano per dire che nessun compromesso vale l’identità di un popolo’’.

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