lunedì 13 Aprile 2026

Per qualcuno è la notte dei fantasmi

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Ma è iniziata da un paio di settimane

La manifestazione di Milano del 18 ottobre ha indubbiamente conseguito dei risultati politici che hanno spiazzato sia la destra badogliana, reduce dal cataclisma post-pidiellino ed in crisi di astinenza postberlusconiana sia la sinistra che consuma la sua catarsi in una sterile contrapposizione tra gli apparacnik dalemiani e della CGIL ed il nuovo corso di Margaret Renzi.

Sullo sfondo la Fiom di Landini che tenta di incamerare lo scontento della sinistra trinariciuta che non ha capito ancora di aver sempre lavorato per il Re di Prussia. Ma non ci stupisce .

Tornando alla Lega, va dato atto a Salvini di aver in tempi molto brevi, dato un nuovo asset strategico ad un Partito che sembrava avvitarsi su se stesso e che oltre ad aver spostato sempre più in là l’obiettivo finale della secessione, non riusciva a darsi una dimensione nazionale e ad incidere nel dibattito politico polarizzato da mesi sul duopolio Renzi –Berlusconi.

L’aver individuato obiettivi chiari e di medio termine come la lotta all’invasione di clandestini, l’uscita dall’Euro ed una serie di proposte pragmatiche su questi temi ne ha restituito la credibilità presso la propria base di riferimento ed ha attirato la capacità di ascolto presso ambienti poco inclini, fino a poco tempo fa, ad ascoltare posizioni che sembravano più dettate da compiacimenti di stampo umorale che da una strategia politica.

L’ingresso in piazza a Milano di Casapound ha ulteriormente “innervosito” le vestali del Partito Unico, nelle sue varianti destre e sinistre, perché ha plasticamente rappresentato un nuovo asse intorno al quale si potrebbe ipotizzare un Terzo Polo in grado di articolare un processo di aggregazione popolare ed identitaria di non poca rilevanza politica per il prossimo futuro.

Tanto è vero questo dato, che non può essere sfuggito ad alcuno, che dal 18 ottobre in tutte le trasmissioni televisive in cui viene puntualmente invitato il Segretario della Lega , le domande più velenose che gli vengono rivolte riguardano appunto lo “strano connubio “ presente in piazza quel giorno.

Non ci sfugge, ovviamente, l’uso dell’attacco a Salvini che viene fatto utilzzando in modo come al solito strumentale la presenza dei fascisti, ma stavolta cogliamo anche una preoccupazione tutta politica, di molti ambienti , nell’intravvedere una possibile sinergia, tra forze di diversa provenienza , su terreni reali di intervento sociale che potrebbero allargarsi anche ad altri ambienti politici in modo trasversale e formare un’inedita sintesi dalle potenzialità assai interessanti.

Questa dinamica, però, potrà prendere forma e sostanza se si riuscirà da un lato a contenere ed emarginare la pletora di riciclati e di neoannini che sul versante destro, nel mare magnum della diaspora postberlusconiana, vediamo agitarsi scompostamente in cerca di un nuovo posto dove portare la loro mentalità neodemocristiana che tante nefaste conseguenze ha portato negli ultimi venti anni ed dall’altra , si riuscirà a togliere il terreno “sociale” sotto i piedi di quella sinistra che si sta prestando, dopo tre anni di silenzio complice sotto i Governi Monti e Letta, a svolgere il solito ruolo di sponda a“sinistra “ del PD “innovatore “di Margaret Renzi, avendone condiviso, però, la matrice culturale , il percorso politico, i valori ed i privilegi.

Qui non si tratta di fare un nuovo stantio “centrodestra” con soggetti più o meno nuovi, ma di occupare prepotentemente uno spazio politico inedito che si ponga come alternativa reale e popolare alle destre ed alle sinistre della reazione, con spirito creativo e volontà di interpretare la voglia di riscatto di milioni di italiani che non vogliono vedere l’ eutanasia assistita dell’Italia, da parte di Renzi e Berlusconi, con il cangiante codazzo di complici destri e sinistri, dall’NCD alla Camusso.

Chi vivrà, vedrà

 

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