Quale pagliacciata sta dietro all’allarme delle ambasciate Usa? Forse il dover nascondere la sconfitta in Siria
La Siria sarà presto liberata dalle bande terroristiche della jihad, Damasco non cadrà sotto i colpi dei ribelli. L’informazione giunge da nostre fonti locali, che annunciano i primi passi verso la vittoria della battaglia finale ad Aleppo.
La pseudo ala jihadista finanziata dal Qatar è in fortissima difficoltà, e sta ripiegando sull’attacco alle prigioni di Libia, Iraq e Pakistan per rimpiazzare un esercito di guerriglieri allo sbando, che ormai si è arreso all’esercito siriano. La fantomatica armata di ribelli è stata dispersa, tanti sono stati illusi da una macchina di reclutamento, mentre il fronte della Internazionale islamica ‘made in Qatar’ è del tutto fuori controllo.
Si sono persi per la via di Damasco. Cosa faranno adesso “Obama & Co.” per occultare la disfatta, ma soprattutto il crollo della strategia della propaganda mediatica dinanzi alla resistenza di un intero popolo? Cosa dobbiamo aspettarci ancora, forse nuovi attentati terroristici, o assalti alle ambasciate americane, il bombardamento del Paese? Dovranno cadere altre “Due Torri” per nascondere l’ennesimo fallimento?
