mercoledì 22 Aprile 2026

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Gliela faranno a colpire al cuore a morte il cuore d’Europa?

Anche l’acciaio deve piegarsi davanti alla crisi: il gigante tedesco ThyssenKrupp ha annunciato il taglio di oltre 2 mila posti di lavoro nella sua unità europea “Steel Europe”.
Gli esuberi, su un totale di 27.600 mila dipendenti, fanno parte del cambio di direzione annunciato a dicembre dopo una serie di annate negative: lo scorso anno la perdita era stata di 5 miliardi di euro.
Una crisi condivisa anche con gli altri big del settore dell’acciaio, come ArcelorMittal, colpiti dal calo della domanda e dall’aumento dei costi delle materie prime. Con i tagli annunciati, il colosso di Essen prevede di risparmiare circa 500 milioni di euro.
Alla riduzione del personale, che potrebbe interessare gli stabilimenti di Germania e Spagna, si aggiungeranno i dipendenti delle attività che l’azienda prevede di cedere nel continente americano.
Dopo l’annuncio è arrivato il no dei sindacati, che hanno chiesto subito un piano di salvaguardia dei siti produttivi. Con le proteste che si preannunciano, fin da subito, roventi.
 

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