
Nell’ultimo anno l’aviazione russa si è rinnovata a fondo
Il 2012 è stato il primo anno di rinnovamento dell’aeronautica militare russa. L’ente militare ha ricevuto diversi tipi di attrezzatura in vari settori così da formare intere divisioni dotate di materiale completamente nuovo. Questa operazione, nel corso dei prossimi anni, aumenterà le capacità dell’aeronautica militare di risolvere questioni belliche anche all’estero.
Le comunicazioni relative alle forniture di materiale nuovo e moderno hanno già smesso di stupire. L’equipaggiamento riguarda tutti i settori delle forze armate della Federazione Russa: esercito, aviazione e flotta, che ricevono materiale bellico e apparecchiatura ausiliare acquisiscono caratteristiche ancor più interessanti.
Simili cambiamenti interessano prima di tutto l’aeronautica. Il volume di forniture di materiale aeronautico nuovo nel 2012 ha superato i 150 aerei ed elicotteri di ogni categoria, senza considerare i mezzi in riparazione e rinnovo. Considerando il tempo che prima gli istruttori dei centri per l’uso bellico operativo e poi i piloti effettivi impiegano per familiarizzare con il nuovo mezzo, nei prossimi due anni si potrebbero ottenere i primi due reparti di aviazione tattica completamente equipaggiata con materiale moderno.
Sempre nel settore aeronautico, aumenterà prima di tutto l’efficienza delle azioni militari a grande distanza dalle basi, sia grazie alla capacità di mantenersi a lungo in volo, sia perché tutti i nuovi aerei militari sarebbero in grado di fare rifornimento durante il volo. Come cisterna possono essere utilizzati gli Il-78, ma anche aerei militare dotati di container con unità di rifornimento sospese, compensando così solo in parte il deficit di aerei-pompe. Il Ministero della Difesa russo prevede una costruzione massiccia di nuove cisterne aeree sulla base della variante modernizzata dell’aereo Il-76 già prodotto in serie.
In secondo luogo, aumenta rapidamente la capacità di distruggere obiettivi a terra. Fino ad ora la Russia disponeva di un solo aereo tattico capace di adottare un’ampia gamma di armi guidate contro obiettivi terrestri, come il bombardiere Su-24, mentre ora ne sono capaci tutti i nuovi aerei militari, compresi i caccia MiG-29 SMT e Su-30 SM e Su-35, più altri moderni velivoli. Come prima, a primeggiare nella lotta contro obiettivi terrestri saranno lo Su-34, i rinnovati Su-24M2 ed i caccia polivalenti Su-30SM. La dotazione di aerei migliori e capaci di usare armi di precisione muterà seriamente le competenze dell’aeronautica militare nei prossimi anni, rafforzate anche da un incremento dell’acquisto di munizioni ad alta precisione, il cui volume di produzione nei prossimi decenni dovrebbe raddoppiare.
Esiste un ulteriore fattore sostanziale: la modernizzazione del metodo di addestramento e della preparazione del contingente aeronautico militare. Le forniture di aerei «didattici» di nuova generazione, la nuova attrezzatura a terra e un incremento fino a cento ore all’anno di esercitazioni promettono una grande efficienza dei nuovi mezzi in possibili azioni militari future.
I cambiamenti positivi in corso, tuttavia, non sono sufficienti a rinnovare totalmente l’aeronautica russa. Sarebbe necessaria una serie di misure aggiuntive tra cui, innanzitutto, il miglioramento dell’infrastruttura delle basi e del sistema di supporto al combattimento. La nuova amministrazione del Ministero della Difesa ha già dichiarato che i progetti già esistenti di modernizzazione delle basi aeree militari saranno ampliati. Condizione necessaria è la crescita del numero di aerei destinati all’esplorazione, alla guerra radioelettrica e al sistema di allarme e controllo aviotrasportato. Questi velivoli, creati sulla base degli aerei di linea commerciali, sono necessari per l’aeronautica militare, senza di loro non sarebbe nemmeno possibile un uso efficace dei più moderni aerei militari.
In Russia vengono ancora impiegati anche diverse decine di aerei di linea civili Il-62 e Il-86 che hanno in buona parte mantenuto la durata del volo. La trasformazione di velivoli commerciali in cisterne aeree è una pratica piuttosto diffusa. Riparare e ammodernare aerei di linea installando nuovi motori e nuova attrezzatura potrebbe fornire all’aeronautica militare russa, nella seconda metà di questo decennio, trenta o quaranta grandi aerei cisterna. Limitandosi a costruire aerei nuovi, un numero simile sarebbe raggiungibile solo verso la fine degli anni venti.
Per realizzare cisterne destinate all’aviazione tattica e all’esercito una possibilità è la revisione di aerei più leggeri come l’An-148/158 o l’aereo polivalente da trasporto MTS in progettazione. Questi velivoli hanno un costo di costruzione e sfruttamento minore, mentre le cisterne aeree a quattro motori con decine di metri cubi di carburante non sono sempre necessarie. La comparsa di circa 40-50 «cisterne tattiche» incrementerà fortemente la flessibilità dell’aviazione e potrebbe portare alla dotazione di attrezzatura per il rifornimento in aria di elicotteri dell’esercito, mai praticato in Russia.
Ogni base tattica dell’aeronautica e della marina militare dovrà disporre di una propria squadra di rifornimento. Bisognava pensare da tempo a queste problematiche: il raggio delle potenziali azioni militari dell’aeronautica militare russa (Asia Centrale, Oceano Pacifico e oltre il Circolo Polare Artico) necessita di voli su distanze che superano la norma.

