La Farnesina è stata costretta a pronunciarsi per i giornalisti catturati in Siria dai democratici
Sono stati fermati, non sequestrati, e sarebbero nelle mani di miliziani fondamentalisti nel Nord del Paese, tra la regione di Idlib e quella turca di Hatay. La Farnesina chiede riserbo: “La priorità è l’incolumità” dei reporter.
Ecco come il nostro governo commenta il rapimento dei giornalisti italiani ad opera delle brigate internazionali degli jihadisti wahhabiti che operano da tagliagole in territorio siriano con la protezione e l’armamento dell’Arabia Saudita, del Qatar, degli Usa, d’Israele e della Francia.
Fastidiosi questi giornalisti del cavolo che obbligano la Farnesina a dire qualcosa cercando di non irritare i padroni.
