La Boldrini si dota di un ufficio di comunicazione elefantiaco pagato dagli elettori
Predica bene e razzola male, Laura Boldrini. Retorica terzomondista, richiami alla sobrietà, l’annuncio in mondovisione del taglio alle indennità di funzione: tutte mosse dal sicuro e roboante effetto mediatico che però è solo il lato, appunto più visibile, della medaglia. Il lato oscuro è invece rappresentato dall’infornata di trombati e figli di, assunti su chiamata diretta della sobria Boldrini.
Quadruplicato l’ufficio di comunicazione – Ne dà conto Il Giornale che evidenzia come la neo presidente della Camera ha quadruplicato il proprio staff di comunicazione, derogando ad una prassi consolidata che prevede che il presidente della Camera si porti con se un portavoce, ma faccia poi affidamento sui giornalisti dell’Ufficio stampa della Camera per quanto riguarda le altre mansioni. I fortunati estratti dalla Boldrini sono cinque, quattro dei quali ben noti per aver ricoperto ruoli di rilievo all’interno di partiti e testate giornalistiche. Rigorosamente di sinistra, ovviamente.
Assunti trombati e figli di. Il primo è Roberto Natale, già a capo del sindacato dei giornalisti Rai (Usigrai) nonché della Fnsi, la Federazione Nazionale della Stampa italiana. Candidato alle ultime elezioni con il partito di Nichi Vendola, è stato sonoramente trombato. A ripescarlo dal limbo ci ha però pensato la Boldrini, sua compagna di partito, a Sel, che lo ha nominato suo portavoce. C’è poi Valentina Loiero, figlia dell’ex governatore della Calabria, Agazio, già inviata del Tg5 a Lampedusa. Ed è qui che i due si sono conosciuti, instaurando un rapporto di stima reciproca sfociato nella nomina a capo della comunicazione della Loiero. E passiamo ad un altro trombato di lusso: Carlo Leoni, ex-vice presidente della Camera in quota Pd, candidato alle ultime elezioni e non rieletto, sarà il nuovo consigliere politico della sobria Boldrini. Anche lui, assunto per chiamata diretta. Infine, c’è Giulia Laganà, figlia dell’ex- parlamentare giustizialista del Pd Tana de Zulueta, che farà da addetta stampa ai rapporti con gli organismi internazionali.
D’altra parte che c’è da stupirsi? Tutto il cv della Boldrini ne attesta la cultura politica orientata all’assistenzialismo parassitario. I tagli vanno effettuati solo nelle forze vive di una Nazione.
Nazione? Una parola che per la Boldrini non può avere senso. Di sicuro non etimologico.
