La politica demagogica altro che la raccolta o la discarica
Riuscirà la Caffaro a unire i partiti? Missione ardita, ma non perde le speranze Marino Ruzzenenti, lo storico e ambientalista che nel 2001 denunciò il livello di inquinamento da Pcb provocato dall’azienda di via Milano. Ruzzenenti lo ha addirittura messo nero su bianco, scrivendo una lettera a tutti i candidati sindaco alle amministrative di Brescia . «Il nuovo sindaco, chiunque esso sia – spiega Ruzzenenti – dovrebbe creare subito un gruppo di lavoro a cui partecipi almeno un esponente di ogni forza politica. Un gruppo che sia espressione di tutti i livelli istituzionali, dal Comune al Parlamento europeo, e che attivi e controlli il percorso delle bonifiche».
Da sempre sostenitore dell’urgenza di ripulire i terreni inquinati, Ruzzenenti fa infatti notare che l’ordinanza reiterata ogni sei mesi dal Comune rischia di diventare una surroga ai lavori di bonifica. «La trasmissione di domenica – sottolinea, con riferimento al servizio sulla Caffaro mandato in onda su Rai3 – avrà anche prodotto qualche distorsione, ma è stata una bomba mediatica positiva, che deve essere un’occasione per imprimere la svolta tanto attesa».
Preso atto che, dopo 12 anni, gran parte del sito Caffaro è ancora contaminato, dunque l’attenzione deve essere ora proprio sulla bonifica. «Inestimabile il costo dell’operazione, si parla di centinaia di milioni di euro. Bisogna attivare risorse scientifiche locali, nazionali e internazionali, per mettere a punto non solo un progetto di bonifica, ma anche di riutilizzo della zona, per poter accedere alle risorse europee, su modello di quanto è accaduto in Germania nella zona della Ruhr».
Anzi, Brescia potrebbe diventare un laboratorio internazionale per le bonifiche e magari il sito Caffaro potrebbe diventare un museo internazionale che sia memoria dei danni ambientali prodotti dalla industrializzazione del ‘900. «Per fare tutto questo, è importante che ci sia l’impegno di tutti i partiti. Il gruppo di lavoro dovrebbe essere presieduto da una personalità esterna a Brescia che funga da garante, individuata per la comprovata competenza, per il profilo etico per la dimostrata autonomia».
