giovedì 19 Febbraio 2026

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La nostra ministro a doppia nazionalità ha preferito molto comodamente venire a fare il medico dove non serve

 

«Ci sono tanti italiani che vanno in Congo Belga ad aiutare i “moretti”, a fare i dottori e gli insegnanti, mi chiedo perché il ministro Kyenge non se n’è andata pure lei, una volta laureata e diventata oculista, ad aiutare la sua gente che soffre moltissimo». Lo ha detto, a Zapping 2.0 su Radio 1, la ex onorevole leghista padovana Paola Goisis, recentemente espulsa dal Carroccio, sollecitata sull’espulsione di Mario Borghezio dal gruppo Efd (Europa della libertà e della democrazia) per le frasi sul ministro dell’immigrazione, Cecile Kyenge.
«Da quelle parti c’è molta cecità per motivi igienici»: ha aggiunto Goisis, recentemente espulsa dalla Lega. Dopo un’iniziale difesa della decisione di espellere Borghezio presa dall’organismo («se l’hanno fatto avranno avuto le loro buone ragioni»), Goisis non ha perso occasione per attaccare la ministra: «Non abbiamo certo bisogno, noi italiani, di un ministro del Congo Belga che ci venga a insegnare come dobbiamo muoverci».
Inoltre, Goisis ha difeso a spada tratta il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, affermando che Maroni «ha distrutto il partito e che le accuse nei confronti del “senatur” e famiglia erano tutte inventate, tutte delle bufale».

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