mercoledì 22 Aprile 2026

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Negli States scoprono la felicità esistenziale delle porno star

«Le porno star sono più felici di te». Così Andrew Sullivan, una firma molto nota del Daily Beast titola un suo articolo dedicato a uno studio recente dell’autorevole Journal for Sex Research, secondo cui a lavorare nel mondo del porno sono «persone normali», che non hanno subito abusi o violenze superiori a quelle patite dalla media della popolazione. E, anzi, hanno maggiore «autostima, godono di più dei piaceri del sesso, vivono sentimenti positivi, hanno sostegno sociale e grandi soddisfazioni anche spirituali».
Uno studio che ha sconvolto la sociologia americana, in particolare il pensiero femminista che sinora ha sempre giudicato la pornografia come il luogo dello sfruttamento del corpo, soprattutto di quello delle donne, da parte degli uomini, un’industria dell’intrattenimento che istituzionalizzava più di ogni altro lo stupro e la diseguaglianza sessuale. Secondo questa linea, si pensava che le attrici porno fossero in larga parte persone abusate da piccole, con alle spalle storie di violenze, costrizioni e sfruttamento. Secondo questo studio, invece, le protagoniste dei film hard di oggi sono persone sane e felici, con un grande tasso di autonomia.

 

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