D’Alema in politichese ci annuncia il ritorno alla strategia settanta
‘Con Monti abbiamo parlato di come portare avanti la riforma dei servizi, delle minacce che gravano sul Paese e di come migliorare il controllo parlamentare”. Ed ancora: “Il nostro Paese è minacciato dal terrorismo internazionale e dall’eversione interna”. Lo afferma il presidente del Copasir Massimo D’Alema al termine della lunga audizione del presidente del Consiglio, Mario Monti.
“Abbiamo discusso delle minacce che gravano sul nostro Paese e di come assicurare la sicurezza del Paese” continua l’esponente democratico. Sul tipo di minacce che l’Italia rischia, D’Alema afferma: “Le minacce sono note. Siamo un paese esposto alla minaccia del terrorismo internazionale, alla minaccia dell’eversione interna, alla minaccia economica nel senso della speculazione finanziaria e dell’aggressione delle nostre principali imprese, alla minaccia cibernetica, alla minaccia della criminalità organizzata”.
Per il presidente del Copasir “è certamente necessario razionalizzare attraverso una riorganizzazione che non intacca la capacità operativa del servizio. Non c’è dubbio che uno dei capitoli più importanti è quello di rinnovare il quadro delle risorse umane con l’acquisizione di professionalità e competenze, senza svalorizzare il personale attuale”.
Come negli anni settanta: il controllo della destra PCI sui servizi segreti, l’accordo con i padrini „azionisti“, il compromesso storico tra democristiani e comunisti, l’ombrello massonico e il marchio Trilateral. Un allarmismo sociale, la creazione di un „nemico“ esterno e di un diavolo interno. Tutto ciò fu allora il preludio ad una stagione di stragi, repressioni e, sullo sfondo, colpi di Stato legittimati menter si consumava l‘uccisione di una Nazione nel conosciativismo.
Oggi che si tratta di ucciderla ancora, ma nella povertà e senza che ci siano troppe lenticchie da dividere, la minaccia che D’Alema ci esprime con un politichese nemmeno troppo ermetico fa rabbrividire.
Le pause craxiane e berlusconiane alla totale assenza di diritto sono finite. Lacrime, sangue, ingiustizia, provocazioni, devastazioni, accanimento, odio: ecco quello che ci stanno promettendo gli occupanti le istituzioni del nostro Paesetto.
