La ragazza/madre: una figura cui il fascismo ed il nazionalsocialismo avevano restituito piena dignità, viene attaccata dal Tartufe/Bottiglione. Con lei la sua prole. Altro che normalizzazioni; se si giunge a questo è chiaro che si vorrebbe un ritorno all’età delle discriminazioni e dei privilegi. Popolo addio !
Madri single, l’attacco di Buttiglione
«I bambini senza padre sono figli di mamme non molto buone. L’Europa pensi alle famiglie regolari»
SAINT-VINCENT (Aosta) – «I figli è bene che nascano nelle famiglie perché per una donna tirare su un figlio da sola è una fatica improba. I bambini che non hanno un padre ma solo una madre sono figli di una madre non molto buona». Rocco Buttiglione parla e nella sala scende il gelo. Ospite del convegno della Fondazione Carlo Donat-Cattin, il commissario europeo in pectore si mostra per nulla intimorito dalla recente bocciatura del Parlamento europeo e dall’ondata di polemiche che ne è seguita. Conferma di sentirsi «in pace con la coscienza», di non avere ripensamenti. Anzi, rincara la dose.
COSCIENZA – Gli organizzatori del convegno, una tre giorni dedicata alle «Sfide per l’Italia e per l’Europa», lo chiamano ancora ministro, ma lui specifica subito che la lettera di dimissioni l’ha già scritta e spedita a Berlusconi e che è in attesa di una «sostituzione». Perciò, ai giornalisti che gli chiedono un commento sull’approvazione delle riforme costituzionali alla Camera, risponde pronto che «i commissari europei, anche quelli designati, non si esprimono sulle vicende interne agli Stati membri» e che al massimo può inviare «tanti auguri» a Umberto Bossi. Buttiglione si esprime invece senza remore sulle polemiche scatenate dalla sua audizione a Strasburgo: «Mi sento in pace con la coscienza, non ci sono cambiamenti da apportare e le valutazioni politiche spettano ad altri. Non ho più parlato con Barroso, ho già detto tutto quello che dovevo dire».
Così, mentre a Bruxelles il presidente della Commissione medita sul da farsi e cerca di smorzare i toni lanciando segnali rassicuranti all’Europarlamento, a Saint-Vincent il candidato commissario alla Giustizia, Libertà e Sicurezza ribadisce le sue posizioni e ne aggiunge di nuove, rinfocolando la polemica. Visto che la prima giornata del convegno è dedicata alla figura di De Gasperi nel cinquantenario della morte, Buttiglione prende spunto dai due pilastri dell’azione politica dello statista Dc: il primato dell’idea di libertà e verità e la lotta ai totalitarismi.
TOTALITARISMO – «L’Europa vive nella convinzione che io posso non condividere le tue idee ma dibatterò fino alla morte perché tu abbia il diritto di esprimerle – spiega Buttiglione -. Solo questo consente la convivenza tra persone che hanno opinioni molto diverse in materia di morale». Il «metodo della libertà» adottato da De Gasperi davanti al totalitarismo comunista («non mise fuori legge il Pci nonostante ce ne fossero gli estremi») va applicato oggi anche al «totalitarismo morbido che afferma il principio che è proibito avere principi, credere in una verità e in dei valori». Ma una democrazia senza valori, osserva il commissario designato citando l’encicli
