
L’economia dopata della City
Il Regno Unito di Sua maestà la regina Elisabetta II potrebbe superare quest’anno la Francia del presidente François Hollande e diventare la quinta economia più grande del mondo dopo gli USA, la Cina, il Giappone e la Germania. Lo rileva uno studio reso noto ieri del Centre for Economics and Business Research (Cebr) di Londra.
Il Prodotto interno lordo del Regno Unito ammontava a 2.828 miliardi dollari nel 2014, sfiorando i 2.827 miliardi dollari della Francia, anche se il divario è all’interno del margine di errore, ha ammesso il think tank londinese nella speciale classifica sulle migliori economie del mondo pubblicata ieri nella capitale londinese.
Come è stato possibile il sorpasso? La relazione rileva che mentre i dati del Regno Unito sono stati rivisti per includere i guadagni provenienti da droga e prostituzione, lo stesso non vale (per ora) per la Francia. Così Parigi, la ville lumiére, ha perso il quinto posto per questa disattenzione contabile. Non tutti, però, sono d’accordo con questa stima. Anzi. Sono in molti a contestarla.
Il Fondo monetario internazionale infatti prevede che il Pil del Regno Unito resterà leggermente minore di quello della Francia almeno fino al 2017, con una stima di 2.706 miliardi dollari per quest’anno, contro 2.885 miliardi dollari per la Francia e i 3.664 miliardi dollari per la Germania.
Ma c’è un però: la Commissione europea prevede che l’economia del Regno Unito si espanderà due volte più velocemente il prossimo anno dell’area euro, grazie a un ritmo di crescita del 2,7 per cento. Mentre la Francia e la Germania subivano delle pesanti frenate quest’anno, nel Regno Unito la disoccupazione è calata nel terzo trimestre al livello più basso dal 2008 e i consumi delle famiglie sono stati in forte ripresa.