Home Glob Sotto il sole di Rio

Sotto il sole di Rio

0


Berlino incalza Mosca che guarda altrove

“La situazione in Ucraina peggiora”. Angela Merkel e Vladimir Putin si sono trovati d’accordo sull’analisi di quanto è accaduto nelle ultime ore al confine tra Ucraina e Russia. “Bisogna accelerare il processo di pace”, hanno affermato i due a Rio, in un breve incontro fuori dal formale protocollo a margine della finale dei Mondiali di calcio. (ansa)
Un altro tassello di un mosaico sempre più chiaro.
La Germania resta la sola nazione a cercare la distensione ad est e, contemporaneamente, a proporsi come locomotiva di un’Europa che non esiste, per colpa di molti, forse di tutti, ma di certo non dei tedeschi.
Putin gioca su tutti i tavoli, anche su quello argentino, lisciando loro il pelo con le Malvinas. 
Ciò conferma che il più attivo soggetto nemico – suo, latinoamericano e nostro – resta l’Inghilterra.
Per il resto, come abbiamo commentato più volte negli ultimi mesi, le linee direttrici russe si allontanano dall’Europa mentre Mosca si propone come co-gendarme del mondo globale.

Per un’Europa forte e fiera, la Russia resta la sponda potenziale più importante con cui cooperare, il partner ptenziale più importante, ma al momento il Cremlino sembra avere altre priorità alle quali vengono sacrificati, insieme ad equilibri pregressi, i più deboli come i palestinesi e gli stessi partigiani russi in Ucraìna, scagliati nella strategia della tensione locale che giustifica la spartizione e le speculazioni sul gas.
Malgrado le aspettative di molti, la Russia non ha più le stesse priorità di prima dell’autunno del 2011. Bisogna farsene una ragione.
Anche perché – e questo è il dramma – noi non siamo, noi non ci siamo.
E quando ci esprimiamo inanelliamo utopie geopolitiche, fantasmagorie ultracontinentali transgender e un astio anti-tedesco che si sposa con un’opposizione all’Europa non più intesa verso l’architettura e la dirigenza ma in sé e per sé, contro la stessa essenza, valenza e potenza. Chi potrebbe fare allora da sponda a dei deboli, dei masochisti e dei suicidi?

Oggi l’Europa si afferma solo vincendo il mondiale nel continente americano grazie – il caso non esiste – alla Germania.
E noi tutti che facciamo? Assistiamo impotenti al genocidio dei palestinesi, prendiamo in giro Renzi che ci mangia in testa e ci scanniamo su facebook simulando la guerra civile in Ucraìna.
Morti che chattano e non lo sanno.

 

Nessun commento

Exit mobile version