
A proposito di Idi di Marzo e di garante della privacy”
il monito del Garante per la privacy, Francesco Pizzetti per il quale l’invadenza governativa in campo fiscale sarebbe degna di sudditi e non di cittadini democratici, é condivisibilissimo nella sostanza ma erroneo nell’enunciato. Il controllo sociale oppressivo e canagliesco è infatti il fondamento stesso dell’ideologia democratica. La storia c’insegna che i sudditi di qualsiasi monarchia reale e persino di qualsiasi trannide godono di maggior libertà effettiva di quella tanto sbandierata in democrazia e, soprattutto, di maggiori possibilità partecipative nonché dell’opportunità, da noi smarrita, di rivolgersi direttamente alle autorità senza passare per filtri selettivi che impantanano senza dare soddisfazione.
I regimi comunisti sono generalmente più oppressivi di quelli democratici classici ma va tenuto conto che il comunsmo è per sua natura ed aspirazione quintessenza della democrazia, di una democrazia estremizzata, semplicemente più primitivo nelle forme di controllo sociale di quanto lo sia la democrazia parlamentare.
Oggi poi ci troviamo in una fase evolutiva della democrazia, in un post-parlamentarismo sempre più tirannico ed invasivo, sempre più totalitario e oppressivo che nulla ha da invidiare al comunismo se non il desiderio di quest’ultimo di socialità.
Meglio sudditi che cittadini dunque? Dipende: se si è cittadini di Res Publicae, a fondamento tribunizio o cesarista che dir si voglia, le cose cambiano totalmente perché questo è il solo sistema sociopolitico nella storia che abbia garantito partecipazione diretta, libertà da vincoli sociali e libertà pure, sia collettive che individuali, il tutto sommato ad un rispetto dell’uomo e della civiltà.
Oggi purtroppo siamo in democrazia, che è cosa totalmente diversa dalla sua illusoria, ingannevole, truffaldina propaganda quotidiana; e il soviet dei commissari al servizio della banca che ci è stato imposto con il golpe bianco di novembre procede nel solco di una democrazia avanzata e senza maschera.

