Home Glob Svendere Telecom di corsa

Svendere Telecom di corsa

0


Presto, prima che cada il governo

Telecom Italia Opac – la società che nascerebbe dallo scorporo della rete fissa di Telecom – e il governo Letta avranno una vita strettamente intrecciata e interdipendente.
L’esecutivo infatti potrebbe non superare l’autunno, soprattutto se le vicende giudiziarie di Berlusconi dovessero prendere una vicenda troppo negativa.
Conscio di tale possibilità Franco Bernabè, presidente esecutivo di Telecom Italia, ha annunciato in un’audizione al Senato che intende procedere allo scorporo della rete entro la fine dell’anno.
Il governo è intenzionato a coprire fino in fondo l’operazione, costringendo anche Franco Bassanini, amministratore della Cassa Depositi e Prestiti, a mettere da parte alcune resistenze e imbarcarsi nell’operazione.
Il mezzo per vincere le resistenze di cui sopra, avanzate da quello che potenzialmente sarebbe il maggiore azionista della nuova azienda di gestione della rete, è la decisione di caricare sulla nuova società al massimo 5 o 6 miliardi di euro di debiti (attualmente il debito di Telecom è di 28 miliardi).
La domanda che tuttavia il governo si dovrebbe porre riguarda come potrebbe reggersi Telecom Italia Services dopo la separazione della Rete, ossia della parte più redditizia (o dell’unica redditizia) di Telecom. Una volta completata l’operazione rimarrebbe infatti un’azienda che partirebbe con più di 20 miliardi di debito.
Nell’incontro in streaming con i dipendenti del gruppo Telecom (più di 30.000 connessioni) l’AD di Telecom, Marco Patuano, ha replicato deciso che l’azienda “post scorporo” non sarebbe una bad company; ma a sostegno questo argomento, a differenza di quanto avviene per la rete, non vengono spesi molti dati.

Nessun commento

Exit mobile version