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	<title>veneto Archivi - NoReporter</title>
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	<title>veneto Archivi - NoReporter</title>
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		<title>Eroi d&#8217;altri tempi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 10:17:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia&sorte]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che già da domani non ricorderemo più   Il Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi ha reso che sono stati ritrovati i corpi senza vita dei propri volontari, Alberto Bonafede, 43 anni, e Aldo Giustina, 42 anni, entrambi di San Vito di Cadore, precipitati all&#8217;alba dal monte Pelmo, investiti da una frana di sassi. IL SOCCORSO &#8211; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/immaginiarticoli/soccorsoalpino.jpg" /></p>
<p class="MsoNormal">
	Che già da domani non ricorderemo più</p>
<p><span id="more-9119"></span></p>
<p class="MsoNormal">
	 </p>
<p class="MsoNormal">
	Il Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi ha reso che sono stati ritrovati i corpi senza vita dei propri volontari, Alberto Bonafede, 43 anni, e Aldo Giustina, 42 anni, entrambi di San Vito di Cadore, precipitati all&#8217;alba dal monte Pelmo, investiti da una frana di sassi.</p>
<p>
	IL SOCCORSO &#8211; I due tecnici, che si stavano calando a circa 2.900 metri di altitudine, per raggiungere due alpinisti rimasti feriti sulla via Simon-Rossi, sono stati centrati dalla scarica, che ne ha tranciato le corde e li ha fatti precipitare per 700 metri. Al momento la caduta di altro materiale dalla parete ostacola l&#8217;avvicinamento alle salme. Per tutta la giornata di martedì sulla zona vi erano stati forti piovaschi che potrebbero aver favorito la frana. I due scalatori tedeschi sono stati recuperati dall&#8217;elicottero e saranno trasportati in ospedale. Il Soccorso alpino fa sapere di stringersi alle famiglie dei suoi volontari.<br />
	<b style="mso-bidi-font-weight:normal"><i style="mso-bidi-font-style:normal">Eroi d&#8217;altri tempi.</i></b></p>
<p class="MsoNormal">
	<b style="style"><i style="style">Che già da domani non ricorderemo più. Non siamo abituati ai sacrifici disinteressati e ce ne teniamo ben lontani affinché non corrompano il nostro quieto vegetare.</i></b></p>
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		<title>Fumo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 07:33:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tempi Moderni]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>alla scuola elementare Anna Frank di Spinea Ci sono piantine di marijuana nascoste tra la vegetazione del piccolo orto botanico realizzato nella scuola elementare Anna Frank di Spinea (Venezia): a scoprirle il direttore che ha chiamato i carabinieri per avere la conferma dello strano ritrovamento nell&#8217;area utilizzata per la didattica dei corsi di scienze. I [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/affumicata.jpg" />alla scuola elementare Anna Frank di Spinea</p>
<p><span id="more-7524"></span></p>
<p>
	Ci sono piantine di marijuana nascoste tra la vegetazione del piccolo orto botanico realizzato nella scuola elementare Anna Frank di Spinea (Venezia): a scoprirle il direttore che ha chiamato i carabinieri per avere la conferma dello strano ritrovamento nell&#8217;area utilizzata per la didattica dei corsi di scienze. I militari hanno subito chiarito la natura della specie di appartenenza dei vegetali: si tratta di dieci piante, dall&#8217;altezza variabile tra i 5 ed i 20 centimetri, di &#8220;Cannabis sativa&#8221;, più conosciuta come marijuana, piantate in vari vasi, di dimensioni diverse a secondo dell&#8217;altezza raggiunta. Si trovavano occultati tra altri tipi di vegetali, coltivati ed utilizzati a scopi didattici dal personale della scuola in collaborazione con alcuni genitori. Non senza imbarazzo, il corpo docenti ha assistito, al termine degli accertamenti compiuti dai carabinieri per identificare l&#8217;eventuale &#8220;coltivatore&#8221;, alle operazioni di sequestro della sostanza stupefacente. Nessuno è stato in grado di riferire elementi utili per ricomporre l&#8217;origine dello strano ritrovamento. Secondo i carabinieri l&#8217;origine dei fatti va ricercata al di fuori dell&#8217;ambiente scolastico, tesi supportata dal ritrovamente di parte della recinzione divelta che porta a ipotizzare un intervento esterno.</p>
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		<title>Effetto vuvuzela</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 06:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Colored]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricoverato in ospedale psichiatrico. Lui! Esasperato dal suono delle vuvuzelas provenienti da un bar un uomo ha prima sparato alcuni colpi di fucile in aria e poi ha devastato il locale entrandovi con la propria auto. L&#8217;uomo, 51 anni, di Pievebelvicino (Vicenza) è stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell&#8217; ospedale di Thiene, in stato di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/vuvuzelas.jpg" />Ricoverato in ospedale psichiatrico. Lui!</p>
<p><span id="more-7421"></span></p>
<p>
	Esasperato dal suono delle vuvuzelas provenienti da un bar un uomo ha prima sparato alcuni colpi di fucile in aria e poi ha devastato il locale entrandovi con la propria auto. L&#8217;uomo, 51 anni, di Pievebelvicino (Vicenza) è stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell&#8217; ospedale di Thiene, in stato di arresto. Questa notte, infastidito dai rumori molesti prodotti dagli avventori del vicino bar &#8216;Coco Bamboo&#8217;, è sceso in strada imbracciando un fucile da caccia con il quale ha minacciato una ventina di persone. Non riuscendo ad ottenere che il rumore, generato anche da alcune vuvuzelas, cessasse, l&#8217;uomo ha dapprima esploso alcuni colpi di fucile in aria e poi ha usato la sua auto come un ariete. Per almeno tre volte è piombato dentro il bar in auto, devastando il locale e senza fare una strage solo perché i clienti del bar sono stati lesti a scappare. L&#8217;uomo è quindi fuggito per costituirsi poco dopo al pronto soccorso dell&#8217;ospedale.</p>
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		<title>Un dramma per i buonisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 07:55:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alterview]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se gli immigrati macellano gli animali come potranno i nostri eroi continuare a difenderli? Macella alcune decine di conigli sul balcone di casa utilizzando la fiamma ossidrica: senegalese denunciato dai Carabinieri per maltrattamento degli animali. Interviene l&#8217;Uls7 per rimuovere le carcasse e provvedere alla bonifica e il Comune decide di istituire una Consulta degli immigrati.  [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/bunny247.jpg" /><br />
	Se gli immigrati macellano gli animali come potranno i nostri eroi continuare a difenderli?</p>
<p><span id="more-7414"></span></p>
<p>
	Macella alcune decine di conigli sul balcone di casa utilizzando la fiamma ossidrica: senegalese denunciato dai Carabinieri per maltrattamento degli animali. Interviene l&#8217;Uls7 per rimuovere le carcasse e provvedere alla bonifica e il Comune decide di istituire una Consulta degli immigrati.  E&#8217; quanto successo in un condominio giallo di via Volta 17 nella località di Sarano; una palazzina abitata per lo più da immigrati già nota in passato per i litigi con i vicini e le risse tra condomini. Questa volta l&#8217;uomo si era dato ad una pratica di macellazione degli animali a dir poco inusuale: prima stordiva le bestiole con una bastonata alla testa per poi togliere la pelle utilizzando la fiamma ossidrica. I conigli zigavano e l&#8217;odore nauseabondo aveva saturato l&#8217;aria già pesante per il calore estivo.<br />
	Quando i militari dell&#8217;Arma sono intervenuti nel condominio hanno sorpreso il macellaio improvvisato intento a tirare le cuoia a una trentina di animali che si trovavano nel terrazzo di casa. Una pratica da codice penale tanto che per lui è subito scattata la denuncia per maltrattamento di animali, alla luce della tecnica barbara che aveva adottato. Dell&#8217;uomo ora si sono perse le tracce e i vicini italiani ricordano che non è la prima volta che capitano scene simili con uomini intenti alla macellazione fai da te di bestiole. Partita la segnalazione, l&#8217;Uls7 ha subito inviato il servizio veterinario che ha ordinato di abbattere tutto il branco di conigli e di provvedere allo smaltimento delle carcasse delle bestiole senza vita. Il tutto sarà a carico del Comune che con i fondi prelevati dalle proprie casse dovrà far fronte alle spese per l&#8217;iter di bonifica. Alla luce della difficile convivenza sul territorio comunale, l&#8217;amministrazione è intenzionata a dar vita ad una &ldquo;Consulta degli immigrati&rdquo; : &ldquo;Un modo per evitare che si ripetano episodi simili- spiega il vicesindaco Riccardo Szumski &#8211; alla luce delle diverse culture che si trovano a convivere&rdquo;. Un tavolo di confronto, dunque per evitare che simili pratiche si ripetano nei terrazzi dei condomini del comune del coneglianese.<br />
	<em><strong>Un vero dramma per i buonisti, cultural/ideologicamente corretti.<br />
	Per il loro razzismo maternalista gli immigrati sono da proteggere e cocccolare perché &ndash; si sa &ndash; sono come noi, ma sono fragili, non sono ancora evoluti come vorrebbe mamma democrazia. Ma li faremo evolvere, li svezzeremo.<br />
	Vanno aiutati a crescere!<br />
	Per il loro buonismo materialista gli animali vanno coccolati e protetti (al punto che non si sa quale sia la differenza, per loro, tra gli immigrati e gli animali). Non si tratta di partecipazione cosmica, di empatia biologica, ma di  un moralismo buonista scompostamente e ossessivamente protettivo.<br />
	Ora tutto possono perdonare, i nostri eroi, agli immigrati: ma se macellano conigli come faranno a difenderli ancora? Pazienza se l&#8217;immigrazione conduce a omicidi, in una direzione o in un&#8217;altra, ma così no: così sconvolge il panorama mentale ed emotivo dei nostri eroi che, poverini, finiranno con il dover ricorrere allo psicologo.</strong></em></p>
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		<title>Benvenuti nel Proibizionismo</title>
		<link>https://noreporter.org/benvenuti-nel-proibizionismo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 08:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tempi Moderni]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mille euro di multa per un acquisto dal vù cumprà   E&#8217; costato caro un borsello taroccato di Louis Vuitton acquistato da una turista austriaca in vacanza a Jesolo: una sanzione amministrativa di 1000 euro. La prima infrazione dell&#8217;estate per l&#8217;acquisto di merce contraffatta è stata inflitta alle 11 sulla spiaggia di largo Augustus, vicino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/vucumpra76.jpg.jpg" />Mille euro di multa per un acquisto dal vù cumprà</p>
<p><span id="more-7218"></span></p>
<p>
	 </p>
<p>
	<br />
	E&rsquo; costato caro un borsello taroccato di Louis Vuitton acquistato da una turista austriaca in vacanza a Jesolo: una sanzione amministrativa di 1000 euro. La prima infrazione dell&rsquo;estate per l&rsquo;acquisto di merce contraffatta è stata inflitta alle 11 sulla spiaggia di largo Augustus, vicino a piazza Mazzini. Gli agenti della polizia locale hanno atteso che la donna concludesse l&rsquo;acquisto sotto l&rsquo;ombrellone, del valore di 7 euro, poi sono entrati in azione. La vittima, una sessantacinquenne austriaca, ha replicato di non sapere che si trattava di un illecito, poi, visto il verbale, è andata in escandescenza Il venditore, la cui identità non è ancora nota perché privo di documenti, dovrebbe essere di origine senegalese. &ldquo;I turisti pensano di fare un piacere a questi venditori ed invece, così facendo, aiutano solo le organizzazioni criminali che li sfruttano &#8211; ha commentato l&rsquo;assessore comunale alla Sicurezza, Andrea Boccato (Lega) -. Continueremo per tutta l&rsquo;estate con la tolleranza zero contro il commercio abusivo&rdquo;.<br />
	 </p>
<p>
	 </p>
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		<title>Manette per la donzella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 08:04:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tempi Moderni]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Nouvel Ancien Régime esagera Minorenni e pornostar troppo &#8220;generose&#8221;. La storia: provocante e sensuale con curve e movenze mozzafiato, solo che deve aver esagerato Brigitta Kocsis, la pornostar che per tutti è Brigitta Bulgari, arrestata nelle prime ore di ieri dopo una serata in una discoteca di Montebelluna, in provincia di Treviso. Hanno aspettato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/brigitta.jpg" />Il Nouvel Ancien Régime esagera</p>
<p><span id="more-7168"></span></p>
<p>
	<br />
	Minorenni e pornostar troppo &ldquo;generose&rdquo;. La storia: provocante e sensuale con curve e movenze mozzafiato, solo che deve aver esagerato Brigitta Kocsis, la pornostar che per tutti è Brigitta Bulgari, arrestata nelle prime ore di ieri dopo una serata in una discoteca di Montebelluna, in provincia di Treviso. <br />
	Hanno aspettato che finisse di esibirsi per dare seguito ad un&rsquo;ordinanza cautelare, emessa dal tribunale di Perugia, con l&rsquo;accusa di pornografia minorile ed atti osceni in un locale privo della prevista autorizzazione per spettacoli a luci rosse. <br />
	La vicenda risale a tre mesi fa, quando una esibizione troppo spinta, tenuta in un locale a Fossato di Vico (nel perugino) a fine febbraio, ha fatto scattare l&rsquo;indagine dei Carabinieri della Compagnia di Gubbio. <br />
	Lì c&rsquo;erano minorenni a vederla mentre la pornostar si rendeva protagonista di un vero e proprio hard-show con spogliarello integrale e particolarmente provocante e tutti i presenti la facevano oggetto di tante attenzioni. <br />
	La serata è stata documentata da filmati amatoriali realizzati con telefoni cellulari, oltre che da fotografie e resoconti, compresi parecchi commenti piccanti riportati su internet nel social-network Facebook. <br />
	Sono comparsi alcuni racconti della serata da parte di giovani specie tra i 16 e 18 anni, in qualche caso non ancora sedicenni, presenti allo spettacolo. I carabinieri li hanno identificati, rintracciati ed ascoltati. A quel punto è scattata l&rsquo;inchiesta che ha portato al provvedimento di ieri.<br />
	Sono stati notificati gli avvisi di garanzia anche nei confronti del titolare del locale di Fossato di Vico e di un collaboratore di Marsciano che avrebbe caldeggiato l&rsquo;organizzazione della serata perugina.<br />
	<em><strong>Il Nouvel Ancien Régime ora esagera veramente. Gli anni cinquanta con il loro conformismo borghese in confronto con questi ci sembrano rivoluzionari.</strong></em></p>
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]]></content:encoded>
					
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		<title>Un gesto giusto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 07:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Note]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>contestato da anpi &#038; co: fai paura anche da vinto, son vigliacchi senza nome Chioggia. Per l&#8217;assessore si tratta di un gesto di riappacificazione nazionale, ma per la sezione locale dell&#8217;Anpi si tratta di un tentativo furbesco di riscrivere la storia. La proposta dell&#8217;assessore alla Cultura Nicola Boscolo Pecchie di apporre una lapide in ricordo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/pecchie.jpg" /><br />
	contestato da anpi &#038; co: fai paura anche da vinto, son vigliacchi senza nome</p>
<p><span id="more-7138"></span></p>
<p>
	<br />
	Chioggia. Per l&#8217;assessore si tratta di un gesto di riappacificazione nazionale, ma per la sezione locale dell&#8217;Anpi si tratta di un tentativo furbesco di riscrivere la storia. <br />
	La proposta dell&#8217;assessore alla Cultura Nicola Boscolo Pecchie di apporre una lapide in ricordo dei gerarchi fascisti Gennaro Boscolo Marchi e del nolano Mario Manlio sullo stendardo di Piazzetta XX settembre, dove i due furono impiccati il 22 maggio del 1945, sta creando in città sdegno e pure qualche imbarazzo anche nel centrodestra.  <br />
	L&#8217;episodio feroce e brutale della loro uccisione da parte dei partigiani è ricordato nel libro di Giampaolo Pansa Il sangue dei vinti. Marchi, bisnonno di Nicola Pecchie, fu fatto annegare nel canal Vena. Pare gli fu fracassata la testa con una macchina da scrivere, e poi appeso allo stendardo. Manlio si risparmiò l&#8217;annegamento e fu impiccato con la testa intera. Tutti i partigiani che furono testimoni di quel giorno a Chioggia sono ormai morti, come ricorda Giorgio Varisco di Rifondazione, ma l&#8217;Anpi fa leva sui giovani e dirama una nota in cui solleva il caso. La proposta di una lapide in ricordo delle vittime delle violenze del 22 maggio 1945 è inserita una una delibera quadro che assegna a luoghi della città privi di toponomastica i nomi di personaggi o di ricorrenze meritevoli di ricordo.<br />
	La lista fece già scalpore nel 2009, l&#8217;assessore riuscì a far intitolare ai martiri delle foibe e agli esuli giuliano-dalmati due piazzali. <br />
	Ora, accolte le proposte per due partigiani, Otilla Monti e Egidio Perini, e per un giardino da intitolare a quelli che gli ebrei chiamano &ldquo;I giusti tra le nazioni&rdquo;, l&#8217;assessore ha aggiunto la targa che ricorda l&#8217;uccisione dei due gerarchi. &ldquo;E&#8217; la rimozione &mdash; spiega Pecchie &mdash; che è inaccettabile. Io non mi sogno di intitolare la lapide ai due personaggi. Le questioni parentali rimangono fuori dal mio ruolo di amministratore. Quel che è certo è che lì, a guerra finita, fu commessa un&#8217;ingiustizia: l&#8217;omicidio di due uomini. Non erano assassini, fu un crimine e nulla lo ricorda&rdquo;. <br />
	&ldquo;Una proposta semplicemente irricevibile &mdash; la bolla il segretario del Pd Pino Penzo &mdash; L&#8217;assessore è partito largo coi riconoscimenti a tutti gli ex sindaci e a qualche partigiano, ma resta un uomo di destra legato ai valori del fascismo. Marchi e Manlio contribuirono a creare un clima di terrore tra i nostri concittadini che ancora si tramanda. Ci sono gli studi fatti da Sergio Ravagnan su questi due personaggi, basta leggerli, mi auguro vivamente che l&#8217;amministrazione faccia marcia indietro&rdquo;. Perplessità che però arrivano anche dall&rsquo;anima più centrista del Popolo della Libertà: &ldquo;Stiamo forzando troppo la mano&mdash;dice Brunetto Mantovan&mdash;Bisognerebbe rifletterci e decidere dopo un&#8217;attenta analisi storica. Dovremmo capire perché nel caso di questi due uomini ci sia stata una reazione popolare così violenta e feroce. Mi pare che da parte dei proponenti non ci sia una scheda che ne illustri la vita. Conviene lasciar stare e riparlarne tra trenta o quarant&#8217;anni&rdquo;.</p>
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		<title>Il paradiso multirazziale</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 08:07:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Democrazia, progressismo e buonismo non reggono mai la prova dei fatti Nordafricano alla sbarra per avere dato del negro di merda a un senegalese. Deve rispondere anche di questa accusa, insieme ad altre, il marocchino Said El Khalfi, imputato di avere messo a segno numerosi reati in una movimentata giornata del 2008 in piazza IV [&#8230;]</p>
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	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/mauri145.jpg" /><br />
	Democrazia, progressismo e buonismo non reggono mai la prova dei fatti</p>
<p><span id="more-7114"></span></p>
<p>
	<br />
	Nordafricano alla sbarra per avere dato del negro di merda a un senegalese. Deve rispondere anche di questa accusa, insieme ad altre, il marocchino Said El Khalfi, imputato di avere messo a segno numerosi reati in una movimentata giornata del 2008 in piazza IV Novembre. L&#8217;extracomunitario, classe 1978, residente in città, il 22 ottobre di due anni fa si sarebbe accanito contro il senegalese Moustapha Diop, all&#8217;epoca 42enne. Dapprima, secondo la Procura, lo avrebbe ferito con un coltello, procurandogli lesioni giudicate dai sanitari guaribili in 12 giorni.<br />
	Poi, dopo che il centroafricano avrebbe cercato di trovare rifugio nella vicina pizzeria &ldquo;Al Fogher&rdquo;, sarebbero arrivate le minacce di El Khalfi (&ldquo;vieni fuori che ti uccido&rdquo;), e infine le ingiurie: &ldquo;Negro di merda, vai a lavorare!&rdquo;</p>
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		<title>Sciocchini und sfortunatellen</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 10:19:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Antifa fanno scritte a firma Blocco per creare tensione ma le telecamere li tradiscono VERONA &#8212; A volte l&#8217;ignoranza politica ha lo stesso valore di una firma. E ieri qualcuno la sua firma ce l&#8217;ha messa, sulle scritte che hanno vergato  i muri esterni del Cambridge, il bar che si trova di fronte alla biblioteca [&#8230;]</p>
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	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/sturmtrupenceleren.jpg" /><br />
	Antifa fanno scritte a firma Blocco per creare tensione ma le telecamere li tradiscono</p>
<p><span id="more-7078"></span></p>
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	<br />
	VERONA &mdash; A volte l&#8217;ignoranza politica ha lo stesso valore di una firma. E ieri qualcuno la sua firma ce l&#8217;ha messa, sulle scritte che hanno vergato  i muri esterni del Cambridge, il bar che si trova di fronte alla biblioteca Frinzi, in zona universitaria. Una celtica, vicino all&#8217;ingresso. Con le iniziali BS ai lati. E un &ldquo;onore al camerata Polacchi&rdquo; con il simbolo del Blocco Studentesco &#8211; un fulmine cerchiato &#8211; a fianco.<br />
	Qualcuno, questa volta, l&#8217;ha pensata diversa. Ma l&#8217;ha realizzata male. Già, perché quelle scritte apparse come d&#8217;incanto giusto poche ore prima che al Cambridge si tenesse la presentazione dei candidati alle elezioni universitarie del Blocco Studentesco, a molti possono essere attribuite. Ma non di certo al movimento che prende le mosse da Casa- Pound. E qui casca l&#8217;asino dell&#8217;ignoranza politica. Perché  la celtica non fa parte del  patrimonio &ldquo;writer&rdquo;dei &ldquo;fascisti del terzo millennio&rdquo;. Se in più ci si mette la spinta securitaria che aleggia su Verona, le telecamere hanno fatto il resto. Immortalando chi, al Blocco Studentesco, è a dir poco antagonista. E che ha provato, l&#8217;altra notte, a far passare da imbrattatori quelli che, per molti, non dovrebbero aver diritto di parola. Quelli che in realtà la presentazione dei loro candidati alle elezioni studentesche l&rsquo;avrebbero dovuta fare in un altro locale, sempre in zona universitaria. Locale che, però, non ha più dato la disponibilità, dopo aver ricevuto &ldquo;sollecitazioni&rdquo; per lasciar perdere. Quelli della &ldquo;giovinezza al potere&rdquo; la loro presentazione l&rsquo;hanno fatta comunque. Saranno in tre i candidati del Blocco Studentesco: Alessandro Gandini, Martina Poli e Fabrizio De Guidi, i primi due in corsa anche per il consiglio d&rsquo;amministrazione dell&rsquo;Esu. E per loro è arrivata la benedizione romana, quella del dirigente nazionale di BS Davide Di Stefano.<br />
	Non c&rsquo;era, ieri, quel Francesco Polacchi, responsabile nazionale del movimento. Bloccato  in riva al Tevere da un provvedimento della magistratura capitolina che gli vieta di &ldquo;espatriare&rdquo; dalla città, dopo gli incidenti all&rsquo;università di Roma Tre. Polacchi ai &ldquo;camerati&rdquo; veronesi ha mandato una lettera. &ldquo;Se c&rsquo;è qualcosa che ho imparato a CasaPound è che si può essere veramente liberi anche oggi e che non saranno gli attacchi dei nostri avversari o le pratiche di un procuratore qualsiasi a fermarci&rdquo;. E i &ldquo;fascisti del terzo millennio&rdquo; non lo fanno, almeno a Verona. Hanno presentato il programma, Di Stefano e Alessandro Gandini, che è responsabile provinciale del Blocco. Le linee nazionali, con il blocco del decreto che vuole la trasformazione degli atenei in fondazioni private, con l&rsquo;erogazione di servizi più qualificati e la possibilità di rateizzare le tasse universitarie, con la creazione di &ldquo;progetti piattoforma&rdquo; che prevedano corsi tenuti insieme da docenti e studenti, con l&rsquo;abbattimento della burocrazia. Le linee locali, con lo stop agli &ldquo;affitti-usura&rdquo; per gli studenti fuori sede, il blocco delle speculazioni sui libri di testo, quella libertà d&rsquo;espressione che fa da rimando a quel &ldquo;all&rsquo;università non si fa politica&rdquo; tuonato dal rettore Mazzucco alcuni mesi fa. E su tutto quella &ldquo;giovinezza al potere&rdquo;, vale a dire il potenziamento delle rappresentanza studentesca in tutti gli organismi assembleari dell&rsquo;università.<br />
	Si fanno avanti, i &ldquo;fascisti del terzo millennio&rdquo;. Forti, a Verona, di avere già tre rappresentanti eletto nel consiglio provinciale degli studenti. &ldquo;Qui &#8211; ha spiegato Gandini &#8211; il problema è che meno del 10 per cento degli aventi diritto va a votare per i rappresentanti universitari. Come se non bastasse nascono liste che ci accaparrano voti con i pierre, a furia di aperitivi e ingressi in discoteca&rdquo;. Loro no. Dicono. Loro fanno politica, &ldquo;perchè è proprio all&rsquo;università, dove si forma la classe dirigente, che si deve fare&rdquo;. Intanto, per non lasciare nulla al caso, allo spritz cedono anche loro. &ldquo;Un aperitivo col blocco&rdquo;, a CasaPound in via Poloni il 10 maggio. A ridosso delle elezioni, che si tengono il 12 e il 13 maggio. Nessun locale pubblico, nessun rischio di ripensamenti dietro &ldquo;consiglio&rdquo; di qualcuno all&rsquo;ultimo minuto. E su tutto la chiusa della lettera di Francesco Polacchi. &ldquo;Alla loro violenza risponderemo con il sorriso, sia il nostro cammino la loro distruzione&rdquo;. Senza nessuna possibilità &#8211; da parte di chiunque &#8211; di pacificazione.<br />
	Angiola Petronio</p>
<p>	<em><strong>Ma non ci avevano sempre detto che erano i fascisti quelli che effettuavano provocazioni travestendosi nei panni degli altri? Vuoi vedere che la storia recente non ce l&#8217;hanno raccontata giusta?</strong></em></p>
<p>
	<em><strong> </strong></em></p>
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		<title>Un pipistrello per amico</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 09:34:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>contro le zanzare Un rimedio naturale e per nulla inquinante per eliminare il fastidio delle zanzare in estate: un pipistrello in giardino. A proporre il singolare rimedio è il Comune di Godega di Sant&#8217;Urbano (Treviso), che ha lanciato la campagna &#8216;Un pipistrello per amico&#8217;. Per promuovere l&#8217;idea, il sindaco Alessandro Bonet ha pensato di organizzare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>
	<img decoding="async" alt="alt" src="https://noreporter.org/images/stories/batman.jpg" />contro le zanzare</p>
<p><span id="more-7061"></span></p>
<p>
	<br />
	Un rimedio naturale e per nulla inquinante per eliminare il fastidio delle zanzare in estate: un pipistrello in giardino. A proporre il singolare rimedio è il Comune di Godega di Sant&#8217;Urbano (Treviso), che ha lanciato la campagna &#8216;Un pipistrello per amico&#8217;. <br />
	Per promuovere l&#8217;idea, il sindaco Alessandro Bonet ha pensato di organizzare stasera un incontro pubblico, al quale è stato invitato il professor Paolo Agnelli dell&#8217;Università di Firenze, curatore del progetto. Allo scopo di eliminare la piaga delle zanzare, in particolare delle zanzare-tigri, Bonet ha coinvolto gli abitanti, esortandoli ad acquistare delle &#8216;bat-box&#8217; per ospitare i pipistrelli. <br />
	L&#8217;amministrazione comunale si è impegnata a collocare le &#8216;casette&#8217; per i chirotteri (il nome scientifico dei pipistrelli) in alcune aree verdi e nei giardini delle scuole. &#8220;Un pipistrello mangia duemila zanzare a sera &#8211; sottolinea Bonet &#8211; aumentando del 25% il proprio peso corporeo: è un rimedio ecologico e naturale all&#8217;invasione estiva delle zanzare&#8221;. <br />
	La prima bat-box sarà tenuta a battesimo dall&#8217;amministrazione di Godega stamani, in occasione della Festa di primavera, nella frazione di Bibano. <br />
	 </p>
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