
Lo Sceriffo di Montingham fa infuriare i terremotati
Contestazioni a Concordia. Monti non è stato accolto con calore nelle zone terremotate. Arrivato a Concordia, è stato contestato da un gruppo di cittadini: “Buffone, fatti vedere dai cittadini, vergogna, vergogna, sei qui solo solo per campagna elettorale”. Sono alcune delle urla partite dalla folla dalla quale è stato lanciato anche un uovo che ha colpito il sindaco di Camposanto, Antonella Baldini. Centrata a un occhio, è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari.
Proteste a Mirandola. Contestazioni anche a Mirandola, dove il premier uscente non ha attraversato il “fronte caldo” perché è entrato da un ingresso secondario del palazzetto. Davanti all’entrata principale, in attesa del suo arrivo, erano state allestite due manifestazioni di protesta. Da una parte una ventina di consiglieri del Pdl dei comuni terremotati del cratere modenese. Esposto il cartello “Alla banca sì, ai terremotati no”. C’erano anche esponenti del comitato “Sisma.12”. I gruppi di contestatori hanno tentato di inseguirlo, ma sono stati bloccati dalle forze dell’ordine. I terremotati di “Sisma.12” chiedono in un volantino “al primo ministro dimissionario Mario Monti di scusarsi della insensibilità con la quale il suo governo ha trattato questo territorio” e al “candidato Mario Monti di avere la decenza di non venire in campagna elettorale a promettere quello che, quando ne aveva l’opportunità, non ha fatto”. “Giù le mani dalle nostre case. Rimborso dei danni al cento per cento”, recitava uno degli striscioni del comitato.
Dopo l’ingresso del leader di Scelta Civica nel palazzetto c’è stata anche qualche scintilla tra i manifestanti dei due gruppi. I cittadini del comitato, infatti, non hanno condiviso la scelta dei consiglieri comunali Pdl di esporre bandiere politiche.
“Protesta inaccettabile”. “Lo stato d’animo dei cittadini colpiti dal terremoto e alle prese con le difficoltà della ricostruzione è comprensibile, ma è inaccettabile che la protesta si esprima attraverso forme e gesti violenti. L’intolleranza non è mai giustificabile”. Lo dice il presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini, commentando le contestazioni. “Il dissenso non può esprimersi attraverso forme violente, a maggior ragione in un giorno dal particolare valore simbolico qual’è la giornata della memoria”.

