
e di vergognose complicità
Non solo istituzionali ma anche associazionistiche e proprio da parte di chi avrebbe dovuto avere più motivazioni perché fosse rivelata la verità.
Eppure si sa che a Bologna quel giorno c’erano cinque o sei militanti rossi (il sesto disintegrato dall’esplosione). Di questi sei quattro erano già noti come terroristi.
A Bologna doveva aver luogo la consegna degli esplosivi provenienti da Parigi e dalla Sardegna nelle mani degli esecutori tedeschi.
Dalle informative interne (quindi non atte a depistare l’opinione pubblica ma a informare i superiori) si sa che i portatori delle valigie vennero sacrificati a distanza.
Da chi? Tre sole possibilità: americani francesi e israeliani.
Per questi ultmi c’è l’ammissione pubblica del colonnello Ostrowski del Mossad.
L’esecuzione di Bologna ha evitato quale attentato?
Due sono le possibilità: al supercarcere di Trani dove insieme ai brugatisti si trovava il dirigente dell’Fplp Saleh oppure il porto di Taranto.
Perché? Perché quel giorno firmavamo con Malta un accordo che estrometteva le navi sovietiche dall’attracco nel Mediterraneo.
L’azione prevista era quindi ad opera del Patto di Varsavia. Ma l’eccidio sul sabotaggio sarebbe opera della Nato oppure di Francia o Israele.
Perché queste ultime due? Perché eravamo in contenzioso con entrambe e, in particolare, avevamo tenuto un gioco a dir poco doppio su Ustica.
La centrale doc del terrorismo, quelle per così dire riconosciuta, era a Parigi. Forte lì il controllo israeliano.
Entrambi dunque potevano; solo che la tecnica lascia pensare piuttosto al Mossad, senza contare le ammissioni appunto del colonnello Ostrowski.
I servizi italiani, oltre all’informativa interna che è chiarisssima, hanno lanciato messaggi anche nel depistaggio.
Facendo trovare esplosivo e un mitra su di un treno, scelsero un rapido che partiva da Taranto e lasciarono a bordo due biglietti aerei, uno per la Francia e l’altro per la Germania: firma d’autore.
Di tutto questo nelle indagini e nei processi niente. Si sono inventati terroristi neri vestiti da tirolesi e si piangiono addosso ogni anno per il muro di silenzi che non fanno risalire ai mandanti.
Aprire gli occchi, leggersi gli atti, no. Scherziamo?

