
Alle prossime elezioni si va con sole varianti della lista unica
Bene ora che tutti sono d’accordo si può andare a votare in modo plebiscitario per il prossimo Presidente del Consiglio: Mr. Monti.
Neanche fossimo ai tempi della lista unica in voga nel PCUS negli anni 70, tutti sono d’accordo o fanno finta nell’indicare Lui come l’unico capace di rapinare ..ehm volevo dire governare gli italiani.
Il Vaticano, tramite Bagnasco, lo ha già indicato come Novello Uomo della Provvidenza ,anche se visto i precedenti, fossi in Monti, farei gli scongiuri del caso.
A Bruxelles, neanche a parlarne, il coro è unanime ed il pauso è generale. Obama dagli Stati Uniti fa sapere che come Governatore di quella penisola dove splende il sole e fanno il cibo buono, ma di cui adesso gli sfugge il nome, Monti è l’uomo giusto.
I partiti italiani tutti, dopo la boutade del Cavaliere ,che ha pensato di “incastrare “ il Professore proponendogli di candidarsi alla guida del suo ronzino spompato, il Fu PDL, plaudono a Monti e lo innalzano come Salvatore della Patria.
Da Bersani, che ha una paura matta di doversi accollare tutta l’ impopolarità di una politica di ulteriori sacrifici che lo vedrebbe responsabile in prima persona dell’impoverimento di milioni di famiglie, a Casini e l’armata catto-centrista che spera di continuare a lucrare prebende e posti di privilegio ,a Berlusconi che vuole continuare la politica montiana, ma con un Monti “addomesticato”, è tutto un dimenarsi verso un solo nome.
Ma anche gli ex –An come la Meloni, per sostituire il Cavaliere, un po’ avariato scelgono Monti e dulcis in fundo, da buon nonno affettuoso, Napolitano manda a dire ai partiti di non agitarsi tanto il voto non servirà ad altro che a confermare indovinate chi?
Naturalmente sottobanco i giochi sono molto più complessi e variegati ,ma in sostanza quel che ci aspetta è un altro Governo a guida Goldman Sachs e company, che ne siamo certi ,distruggerà definitivamente l’Italia.
Abbiamo sfondato il tetto massimo del debito pubblico mai registrato nella storia italiana, abbiamo perso dal 2008 sette punti percentuali di PIL, abbiamo perso in un anno il 20% di investimenti, aumentato la disoccupazione, distrutto interi comparti economici, ridotto i consumi ai livelli del secondo dopoguerra , intaccato il risparmio delle famiglie italiane , innalzato il livello di tassazione di famiglie ed imprese a livelli insostenibili, ma se provate a criticare tutto questo siete solo dei populisti, e sotto, sotto forse anche un po’ fascisti….

