sulla via di Tel Aviv
I più ottimisti dicono che si è un po’ montata la testa e che è influenzata da cattive frequentazioni, come Louis Aliot, Bruno Bilde e Glbert Collard, ragion per cui la situazione sarebbe ancora recuperabile.
Fatto sta che l’operazione di smantellamento sistematico della linea e della figura di Jean-Marie Le Pen prosegue.
La figlia lo ha contrastato pubblicamente per ben due volte nelle ultime settimane e, ultimamente, si è schierata a favore degli invasori di Gaza.
Qualche giorno fa aveva affermato pubblicamente che il Front National è “l’ultima diga in favore di Israele”.
Venerdì 1 agosto ha preso pubblicamente la difesa della LED (Lega Ebraica di Difesa) accusata di aver aggredito a mano armata una manifestazione popolare in favore della Palestina. Per la cronaca, la reazione degli aggrediti costrinse gli eroi alla fuga, protetti dai CRS, la Celere locale (abbiamo pubblicato il video su noreporter.org).
Va ricordato che la LED in passato aveva più volte aggredito con spranghe e bastoni i manifestanti del FN. Si piazzavano all’uscita di una metro vicina alla manifestazione ostentando bandiere tricolori e qualche croce celtica e poi assalivano di sorpresa i passanti inermi.
In passato un nazionalista francese fu sfigurato in volto col vetriolo. Una signora anziana presente alla vendita di un libro di Saint-Loup finì in coma e stette poi a lungo in sedia a rotelle.
Scordammose ‘o passato – e solo in linea unidirezionale – è la nuova parola d’ordine. Di Aliot, Bilde e Collard? La figlia è solo confusa e mal consigliata? O le manca qualcosa di davvero essenziale?
Fatto sta che la virata finiana è bella che marcata e dove conduce lo sanno anche i sassi.
