martedì 17 Febbraio 2026

Ultrasinistra: la tensione paga ?

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Speciale europee. Il candidato dell’ antifa, il paladino delle battaglie di retroguardia, l’uomo del paleolitico, il simbolo del ghetto ancora in bilico tra l’elezione ed il mancato scranno.

La campagna elettorale di alcuni rifondaioli, in particolare di Nunzio D’erme, è stata contrassegnata da episodi degni della strategia della tensione.


Attacchi alle sedi di Forza Nuova forse comandati in prima persona (così giurano gli aggrediti), di sicuro rivendicati dall’alto di un’impunità vergognosa. Perché invertendo l’ordine dei fattori chiunque sarebbe stato, come minimo, denunciato per apologia di reato e istigazione alla violenza. Poi provocazioni contro Casa Pound, antifa in stile paleolitico, e chi più ne ha più ne metta.


Rifondazione ha riportato un successo netto erodendo voti ai DS. Il D’erme in questo quadro alla vigilia era dato come eletto sicuro. Oggi, 15 giugno, è ancora in ballottaggio. Tra qualche ora sapremo se le violente battaglie di retroguardia pagano ancora e scopriremo il livello di arcaicità codina dell’elettorato comunista che non riesce a rialzarsi dal ghetto psicologico nel quale è stato relegato dall’implosione delle rivoluzioni socialiste.


Come ben si sa nell’altro versante, dal ghetto è arduo uscire ed è un lungo percorso. Vediamo se un minimo è già stato intrapreso.

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