
Perché non facciamo rullare i grandi tamburi
Avrete notato che non vi ho più sollecitato per i Lanzichenecchi.
La ragione è semplice: ho registrato un interesse particolarmente alto e almeno il quadruplo delle candidature previste per la prima fase.
Pertanto ho frenato, non di certo l’iniziativa a cui mi sto impegnando seriamente e intensamente, ma i richiami.
Alcuni di coloro che mi hanno contattato sono al corrente dello stato dei lavori.
Non tutti però lo sono, né, ovviamente, coloro che non hanno ancora manifestato la loro disponibilità e il loro interesse.
Faccio quindi rapidamente il punto , fermo restando che non procederemo a sollecitazioni massicce prima dell’autunno pur dedicandoci da subito alle prime operazioni capillari.
Eviterò di fare di questo consesso una scimmiottatura o il concorrente di un gruppo, di un partito, di un movimento; non sarà un refugium peccatoum, un circolo di sfigati o un ghetto di dinosauri, né l’ombrello per i narcisisti, gli squilibrati, gli esibizionisti e gli irrequieti.
Cosa sarà è chiaro e lo potete ben leggere su www.lanzichenecchi.eu
Per qualsiasi domanda, riflessione, apporto: ga@gabrieleadinolfi.it
Tempi e modi
La Gilda sarà organizzata meticolosamente (ho in mente come), non dovrà mai essere confusa con altro. Dovrà ottenere una serie di risultati di comportamento, di recupero dell’etica e dell’identità e di strutturazione economica, in tempi abbastanza brevi.
Per accorciare i tempi non si dovrà comunque creare mai confusione o alimentare equivoci.
Procediamo con tempi progressivi, con energia e con metodo.
Io sono sempre dell’avviso di costruire prima le fondamenta e poi passare all’edificio.
Nella primissima fase ho fretta di selezionare i collaboratori attivi e di fare un minimo di cassa.
Ho poi fretta di stabilire i programmi futuri.
In poche parole di costituire il primo dieci per cento degli effettivi.
Per tutto il resto i tempi saranno un po’ più lunghi, ma in questi tempi un po’ più lunghi chi collaborerà con me sarà incentivato continuamente e spesso.
Sul come partire
Per quel che riguarda l’organizzazione territoriale:
a) sarà trasversale;
b) sarà composta di individui e non di componenti;
c) sarà articolata e avrà diversi target (iniziative culturali e valoriali, lobbing, imprenditoria ecc).
Quindi si parte con l’idea di:
– Dialogare con le persone senza pregiudizi.
– Rifiutare qualsiasi logica di concorrenza o di rivalsa (non dev’essere l’asilo dei profughi da movimenti politici e soprattutto non di chi si sia comportato eticamente male; le mele marce marciscono il cesto).
– Evitare i lanzichenecchi come luogo d’influenza di parte, specie sul campo elettorale.
Vista la particolarità della Gilda cercheremo di trasmetterle la logica pavoliniana dei gradi funzionali, ovvero non burocratici, non definitivi e soprattutto assegnati di volta in volta a seconda della funzione, in modo da non costituire gerarchie sclerotiche e immutabili.
In tal modo proporremo una pluralità assiale garantita dal rapporto costante con me.
A chi mi chiede giustamente come procederà la Gilda nelle sue attività dico di pazientare ancora perché i dettagli saranno definiti nelle prossime settimane.
Sia comunque chiaro fin d’ora che per quanto riguarda la formazione e la rivoluzione valoriale e comportamentale non ci limiteremo a conferenze e a propagandare le verità sul passato, né ai doverosi recuperi ideali ma torneremo a proporre codici esistenziali e comportamentali che ci provengono sia dal Bushido che dalla Mistica fascista, sia dalle arti marziali che dagli ordini dei monaci guerrieri.
Non per scimmiottarli né per atteggiarci ma per riflettere ed operare su di noi.
Un discorso a parte spetterà allo strutturale, cioè al settore economico, professionale, di lobbing, che assume un’importanza strategica di prim’ordine e che evolverà in parallelo con il progetto dei sostenitori nonché con lo sviluppo del marketing.
Ma è, appunto, un discorso che terremo a parte, particolareggiatamente.
I vari piani
Per chi s’interroga sulle possibili confusioni di piani tra le iniziative che animo personalmente e per chi vorrebbe magari fonderle tra loro, spiego con un’allegoria e sottolineo che di allegoria si tratta perché non stiamo minimamente ragionando in termini paramilitari, semmai paraindustriali.
www.noreporter.org è e continuerà ad essere strumento di stimolo e d’interpretazione della realtà, rivolto a tutti: target vasto.
I Lanzichenecchi andranno a rappresentare – allegoricamente – un’accademia ufficiali e una scuola sottufficiali oltre che – non allegoricamente ma stavolta concretamente – il nocciolo iniziale di una struttura economica e lobbistica.
Il Centro Studi Polaris (www.centrostudipolaris.org) continuerà a svolgere il ruolo di testa di ponte, del think tank che propone soluzioni concrete e condivisibili, mediante un software comunicativo improntato su di un hardware valoriale.
Nessuno dei tre soggetti invade né invaderà il campo della politica in senso stretto, ragion per cui non esistono incompatibilità a priori né rischi di improvvise concorrenze.
Dettagli su www.lanzichenecchi.eu
contatti: ga@gabrieleadinolfi.it