venerdì 29 Agosto 2025

Un’altra città blocca i buttadentro

Fastidiosi non poco

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

Un costume levantino

Lucca dice stop ai “buttadentro”. Il Comune ha infatti deliberato un’ordinanza contro quei soggetti che fermano i passanti per indurli a entrare in bar e ristoranti. La misura, spiega l’amministrazione, serve a “proteggere il decoro, la vivibilità urbana e a garantire una fruizione serena, libera e autonoma del centro storico, saldamente ancorato al suo patrimonio archeologico, artistico e culturale”. L’ordinanza prevede sanzioni pecuniarie e, per i recidivi, la decadenza della concessione di suolo pubblico e la sospensione fino a tre giorni dell’attività.

Le multe
Il fenomeno dei “buttafuori” era in espansione nel centro storico di Lucca: da qui la decisione del Comune. Come riporta La Nazione, le sanzioni contenute nell’ordinanza fanno riferimento all’articolo 20 del decreto n. 285 del 1992, che disciplina l’uso del suolo stradale e prevede multe da 173 a 694 euro. Il provvedimento del Comune sarà applicato dalla Polizia municipale, dalla Questura e dalle forze dell’ordine.
Il sindaco: “Tuteliamo la bellezza della città” – “Lucca è una città dalla forte identità storica, artistica e turistica, e deve essere vissuta con rispetto e stile”, hanno dichiarato il sindaco Mario Pardini e l’assessore al Commercio e Decoro urbano Paola Granucci. “La nostra ordinanza non limita l’attività commerciale, ma tutela la bellezza urbana e salvaguarda l’esperienza autentica di cittadini e visitatori. Ribadiamo che promuovere i propri servizi è legittimo, ma farlo con modi invasivi, insistenti o scorretti non è compatibile con l’immagine che vogliamo preservare per la nostra città”, hanno sottolineato, auspicando “un centro storico sempre più ordinato, elegante e coerente con la vocazione culturale di Lucca, che garantisca a chi visita o vive la città libertà di scelta senza pressioni indesiderate”

Fipe Confcommercio: “Ordinanza giusta” – Come riporta La Nazione, dello stesso avviso è anche Antonio Fava, presidente di Fipe Confcommercio (Federazione italiana Pubblici esercizi): “È una pratica che non si sposa con l’eleganza e il decoro della nostra città. Anzi, è proprio l’esatto contrario dell’immagine e del tipo di accoglienza per il quale tutti noi lavoriamo tutti i giorni”. E ancora: “Negli ultimi tempi, la pratica si era diffusa anche nelle vie principali e più iconiche della città. Non è un approccio bello, di certo non si addice alla nostra Lucca”. Ma la città toscana non è l’unica ad aver adottato un provvedimento del genere: “Lucca in questo non è una mosca bianca. Molti altri Comuni turistici hanno adottato ordinanze similari: mi riferisco a Ischia, a Capri e anche a Como, nell’intento condiviso di tutelare l’immagine dei centri storici di pregio”. Infine, una richiesta: “Non basta varare una delibera, ora servono i controlli affinché diventi veramente efficace”.

Ultime

I dazi non fermano le bambole

La Cina scoppia di salute

Potrebbe interessarti anche