Home Conflitti Undecimazione e mezzo

Undecimazione e mezzo

0

La legge dei Giusti. Un terzo scelto a casaccio


Israele, l’annuale rapporto di B’Tselem denuncia ’83 palestinesi e sette israeliani uccisi’
Secondo l’organizzazione israeliana, i segnali positivi derivano non da un cambiamento nella politica dello Stato ebraico, ma da una relativa calma del conflitto durante i 16 mesi presi in esame – Ottantatre palestinesi, di cui 20 minorenni, e sette israeliani sono stati uccisi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza a partire dalla fine dell’operazione Piombo Fuso che ha avuto luogo nell’inverno 2008-2009. E’ questo il bilancio che emerge dal rapporto annuale dell’organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem. Fra le vittime, circa il 37 per cento non era coinvolto nelle ostilità, nove sono stati uccisi dalla forze di sicurezza palestinesi e due sono stati ammazzati perché presunti collaboratori di Israele. La maggioranza, il 67 per cento, era residente nella Striscia di Gaza. Per quanto riguarda i casi di detenzione amministrativa, sono passati da 229 a marzo del 2009 a 222 nell’aprile di quest’anno. B’Tselem, sempre nel suo report di 47 pagine, accusa Israele di continuare a permettere alle forze di sicurezza e ai civili di colpire la popolazione palestinese o danneggiare le sue proprietà in totale impunità. Secondo il rapporto, inoltre, dal mese di gennaio del 2009, altri quattro chilometri di barriera di separazione (o muro) sono stati costruiti, raggiungendo così una lunghezza complessiva di 412 chilometri. Due nuovi passaggi hanno però consentito di rimettere in contatto alcune comunità palestinesi separate da sei anni. In Cisgiordania i posti di controllo sono scesi da 63 a 44, 18 dei quali solo nella città di Hebron. L’Amministrazione Civile ha dato ordine di demolire 44 costruzioni palestinesi illegali, la maggior parte delle quali si trovava nella valle del Giordano. La demolizione di case a Gerusalemme Est è stata invece bloccata nel 2010.  B’Tselem attribuisce però i segnali positivi non ad un cambiamento nella politica israeliana, ma ad una relativa calma del conflitto durante i 16 mesi presi in esame.
 

Nessun commento

Exit mobile version