Oltre le vecchie ideologie ed i vecchi schemi, oltre il veteronazionalismo sciovinista, per l’unità d’Eurasia e l’Impero prossimo venturo. L’Eurasiatismo come lotta del Continente per sé e per il mondo, contro l’imperialismo capitalista ed il suo braccio armato: l’Atlantismo anglo-americano. Manifesto dell’Alternativa continentale.

“Uno fantasma s’aggira per l’Europa”: potrebbe forse cominciare così quest’articolo? Difficile dire se l’Eurasiatismo possa un domani ricoprire il medesimo ruolo rivestito dalle vecchie ideologie anti-borghesi nel XX secolo, commettere meno errori, macchiarsi di meno crimini e, soprattutto, aver maggiore fortuna.
Il XX Secolo è stato animato da un sorgere d’ideali, utopie e ideologie, quante mai se n’erano viste in alcun altro periodo della storia umana. Socialismo, Comunismo, Capitalismo, Fascismo, Nazionalsocialismo, ognuno d’essi elevato alla potenza delle sue innumerevoli varianti e sfumature, si sono affrontati in una lotta all’ultimo sangue. Una lotta per la quale non poteva esservi che un solo vincitore – e a questo sarebbe stato concesso di modellare il Mondo a propria immagine e somiglianza. Tutti sappiamo come è andata a finire: nel giro di pochi decenni le potenze capitaliste, Inghilterra e, soprattutto, Stati Uniti d’America, hanno surclassato e distrutto prima i Nazi-fascismi, poi i Social-comunismi. Ormai incontrastato, il Capitalismo sta disegnando una realtà apocalittica, un mondo completamente asservito alle esigenze della borghesia e, soprattutto, del grande capitale; un mondo in cui il denaro è il solo dio onnipotente e misura di tutte le cose – uomo compreso; un mondo in cui le idee e le speranze non sono nulla, perché nulla è tutto ciò che non porta ad un ricavo materiale. Questo mondo della piattezza e dell’avidità, del conformismo e della prevaricazione, dell’ingiustizia e della violenza, si sta imponendo su tutte le pur millenarie, ma materialmente deboli, realtà tradizionali che ancora sopravvivono. Globalizzazione e Mondialismo: attraverso queste due mortali direttrici il Capitalismo sta realizzando il suo sogno non dissimulato di dominio del Mondo.
Questa triste realtà delle cose, sin dall’inizio ha suscitato, ed ancora suscita, veementi resistenze, sia d’interi popoli e nazioni, che di singoli individui. Quasi sempre, purtroppo, duramente schiacciate dalla forza del Sistema. Ciò non toglie che una resistenza possa essere ancora possibile, e che ancora possa portare alla creazione d’una alternativa. Come dire: un altro Mondo è possibile!
E’ ora, però, che le forze e gli individui antagonisti s’accorgano che il XX Secolo si è chiuso con un verdetto inappellabile: gli allora nemici del Capitalismo sono stati sconfitti e distrutti, nessuna possibilità è per loro di rialzarsi e riprendere a combattere. L’Alternativa deve trovare invece una via nuova, per sopravvivere, lottare e vincere: abbandonarsi al nostalgismo è peccato mortale. Ma se un sogno è finito, non è detto che si debba accettare passivamente l’Incubo: nuovi e nuovi sogni continueranno a sortire dalle menti e dai cuori degli uomini onesti. Uno, anzi, è già nato: si chiama Eurasiatismo.
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