
in gabbie piombate
Del Nulla poena sine lege, in Italia, v’è traccia solo nei manuali di diritto penale. Viviamo, invece, una sorta di aborto di “diritto vivente” per il quale è ragionevole reprimere con la galera il pensiero. Si badi, non il pensiero non allineato bensì il pensiero tout court: per quello “conforme” non si abbisogna di neuroni, la retta via è già solcata dai “buoni”.
La spettrale metropoli di Fahrenheit non ammette stili e idee. Non prevede, infine, neppure il vaglio delle misure cautelari della restrizione.
Se avessero ingabbiato Viola e i suoi senza l’intervento della magistratura; se si fossero limitati a schiaffarli in gabbia così, senza un successivo processo, nessuno avrebbe fiatato. Non i buoni padri di famiglia, che vogliono il razzista in gattabuia ma lasciano i loro quartieri a ladri e stupratori “diversamente italiani”, non i politici, non santa neomassonica chiesa.
Perché? Perché Viola e gli altri frequentatori del forum osavano pensare liberamente! Dov’è il reato?
Sparito il reato, spariscono i camerati. Perchè il camerata 2012-2013 edition si muove nell’arco costituzionale della legalità, nel rispetto della legge perchè legge è ordine. Peccato che nel caso Stormfront di legge non ve ne sia, c’è solo la logica norimberghese del vae victis. Chi, aldilà di qualche voce inascoltata, ha avuto il coraggio di prendere posizione nel guano dell’indifferenza?
Cosa fanno i fasci massicci ed incazzati di fronte a questa vergogna?Sono rimasti a Predappio a far folklore, coi ventri grossi di sangiovese e la spilla “me ne frego” all’occhiello.
Ecco, fregatevene davvero. Almeno finché non verranno a bussare anche vostra porta.
Poi ne riparliamo.

