
Roma per l’umorismo ripiega sul ghetto
Da Groucho Marx a Woody Allen, da Jerry Lewis ad Adam Sandler, da Sacha Baron Cohen a Mel Brooks. Risate di gusto o a denti stretti. È “l’umorismo ebraico” che attraversa la storia della commedia moderna con talenti unici, originali, a loro modo irripetibili. Ed è anche il tema della Giornata europea della cultura ebraica che domenica 2 settembre coinvolgerà, con un pizzico di leggerezza, sessantaquattro città italiane, tra cui Roma e Fondi, alla scoperta dei luoghi e delle tradizioni del “Popolo del libro”.
Promossa dall’Unione delle comunità ebraiche italiane, la manifestazione si snoderà nella capitale tra visite guidate, eventi, spettacoli, concerti e mostre d’arte dal mattino fino a sera. Si inizia alle ore 10 con la gita al Tempio Maggiore, al Museo Ebraico e al Tempo dei Giovani Panzieri Fatucci. Non mancherà la visita alla “culla” romana: il Ghetto appena dietro la Sinagoga e il quartiere Trastevere. È inoltre in programma l’apertura straordinaria della Catacomba ebraica di Vigna Randanini, dalle 10.30 alle 17.30.
Spazio poi all’arte con il vernissage, nei giardini del Tempio, di “Post strutture di Uemon Ikeda”, un’installazione che raffigura la Stella di David. La personale di Teresa Coratella, “I simboli della tradizione ebraica”, sarà esposta al Palazzo della Cultura al Portico d’Ottavia. Ancora un’inaugurazione al Tempietto di piazza Costaguti, dove arte e danza contemporanea si mescoleranno in una performance sull’opera dell’artista George De Canino. Dalle ore 19.30, Duccio Levi Montera reciterà sonetti in giudaico romanesco e svelerà l’installazione di Fiorella Ivaldi, “I giovani e la piazza”. Al Pitigliani, lo spettacolo “Il sapiente, lo stolto e altre saggezze”, in scena il 1° settembre, lascerà il posto a mostre didattiche sul cibo, sulle migrazioni, le feste e le tradizioni ebraiche.
Satira politica, televisiva e di costume saranno protagonisti alla Sala Margana, tutto il giorno, e al Palazzo della Cultura, in serata, con mostre, dibattiti, incontri, concerti, monologhi e laboratri teatrali. Lo humour, ma anche il saper ridere di sé, diventa qui per gli ebrei uno strumento di difesa, una barriera tra la vita e il mondo da cui guardare, filosoficamente, tra l’amaro e il divertito, alle tragedie o agli imprevisti quotidiani.
E come l’umorismo anche la musica guida nella scoperta, in largo Stefano Gaj Taché, dove alle 18.30 inizia un percorso musicale nel quartiere ebraico con i Fool’s Wing, “Gli allegri pifferai”. Sul litorale la visita guidata alla Sinagoga alle 12 è il preludio al pranzo a base di pietanze rigorosamente giudaico romanesche. E nemmeno Fondi si è sottratta alle celebrazioni con un programma fitto ed interessante che prevede percorsi guidati e conferenze. (Per informazioni e per il programma completo: www. ucei. it/giornatadellacultura)

