mercoledì 22 Aprile 2026

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Il presidente russo Vladimir Putin torna ancora una volta a sostenere che il regime di Assad non c’entra nulla con l’attacco del 21 agosto con il gas sarin, ma che a provocare la strage di civili potrebbero essere stati i ribelli. Una ‘verità da appurare ancora, secondo il leader del Cremlino, che conta sulla collaborazione del Consiglio di sicurezza Onu.
La Russia ha ”tutte le ragioni per credere che l’impiego di armi chimiche a Ghouta lo scorso 21 agosto sia stata una provocazione, una provocazione abile e furba e allo stesso tempo primitiva a livello tecnico”. Ha detto Putin precisando che gli autori dell’attacco ”hanno usato vecchi missili di fabbricazione sovietica decommissionati dall’esercito siriano anni fa. La cosa importante era avere ‘made in Urss”’.
“Se Berlusconi fosse stato un gay, nessuno lo avrebbe toccato con un dito – ha detto il presidente russo -. “Berlusconi è sotto processo perché vive con le donne”, ha aggiunto.

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