
e questi protestano pure. Poi dice che i cinesi c’invadono….
Essere spettatori di quel che succede in una camera d’albergo non è affatto piacevole. Tuttavia, a Marcon, gli occupanti dei piani alti di due palazzine residenziali di Via Mattei, sono costretti, loro malgrado, ad assistere quotidianamente a quanto avviene all’interno delle camere dell’Antony palace hotel, il quattro stelle adiacente alle loro abitazioni.
Il motivo è semplice: le pareti dell’albergo sono di vetro e se gli ospiti non hanno l’accortezza, come spesso purtroppo avviene, di chiudere le tende delle vetrate contestualmente all’accensione delle luci nella stanza, la camera da letto diventa uno schermo di un’infinità di pollici a cui manca solo l’audio.
Gesti strettamente personali come sfilarsi i vestiti, stendersi nel letto, passeggiare, spesso con poche cose addosso, lungo la stanza, senza contare i momenti più intimi di coppia, diventano per gli ospiti dell’albergo «distratti» delle inconsce esibizioni.

