
Massacri, stragi e miseria economica: sta arrivando la libertà
Nella lunga sequenza di azioni criminali e aggressioni contro i cittadini, ad Arbeen, nella periferia di Damasco, i gruppi terroristici armati hanno perpetrato una terrificante strage contro quattro cittadini, tre dei quali appartenenti alla stessa famiglia. Una fonte del Comando della Polizia della Provincia ha comunicato che terroristi a volto coperto hanno aperto il fuoco sulle quattro persone, mirando alla testa e causandone l’immediato decesso. Infine i terroristi hanno fotografato i cada-veri, per poter rivendere le foto ai canali satellitari che da sempre fanno una propaganda tenden-ziosa contro la Siria.
• Un gruppo terrorista armato ha fatto irruzione nel villaggio di Turkman Bareh, a sud ovest del distretto Akhtarin, nella periferia di Aleppo, perpetrando una vera e propria strage contro due famiglie del villaggio. Il gruppo ha aperto il fuoco sulle famiglie di Abd el Majid e Barakat, causando la morte di tre fratelli, due dei loro figli e un cugino. Nove persone sono state ferite, dodici sono state rapite e le due case sono state incendiate.
• Le autorità competenti hanno sequestrato un camioncino Toyota, sulla strada Aleppo-Latakia, a nord di Sarakeb, su cui era nascosta un’ingente quantità di armi di diverso tipo, munizio-ni e ricetrasmittenti.
• Ieri un gruppo terrroristico ha aperto il fuoco contro il giocatore di pallacanestro della squadra siriana del Qasioun, Basel Mohammad Reya, davanti alla scuola del villaggio in cui era solito allenarsi, a Asdhrafiya Sehnaya, nella periferia di Damasco. Il giocatore è rimasto gravemente ferito.
• In località Al Hasna, nella periferia di Tartus, le autorità competenti hanno sventato il ten-tativo di un gruppo terroristico mentre di infiltrarsi in Siria dal Libano, vicino al villaggio Sheikh Ayyash.
• Ad Hama, gli artificieri del genio hanno disinnescato due ordigni esplosivi piazzati dai grup-pi terroristi, uno vicino alla moschea Mahmoud Othman, ad est dell’ospedale della città , e l’altro in via al Jalaa.
• Ad Hama, 244 persone, raggirate e coinvolte negli ultimi fatti, le cui mani non si sono sporcate di sangue, si sono consegnate spontaneamente con le loro armi alle autorità competenti.
UNA SINTESI DEI DANNI CAUSATI AL SETTORE TURISTICO NELLA REPUBBLICA ARABA SIRIANA A SEGUITO DELLA CRISI CHE HA COLPITO IL PAESE
Si trasmette di seguito una nota informativa in merito ai gravi danni causati al settore turistico in Siria, in seguito alla crisi.
Facciamo presente che queste informazioni sono parziali, considerato che la situazione sta diventando sempre più complessa, visto che continuano le operazioni di embargo, provo-cazione e propaganda tendenziosa contro la Siria, messe in atto da forze regionali e inter-nazionali.
• Il settore turistico è stato colpito fin dall’inizio della crisi, allorché alcuni noti siti di informa-zione, prenotazione e servizi turistici hanno diramato avvertimenti circa il viaggio e il soggiorno in Siria, il che ha causato la diminuzione delle prenotazioni dal mese di marzo 2011.
• Questa campagna è stata accompagnata da pressioni esercitate sui turisti europei e dal monito di lasciare immediatamente la Siria, il che ha causato un forte calo dell’occupazione alber-ghiera, che si attestava intorno al 90% prima dell’inizio della crisi, per raggiungere la media del 15% .
• Le azioni terroristiche che hanno preso di mira le linee di trasporto e i mezzi pubblici, le so-cietà di trasporto, oltre alle intimidazioni, agli omicidi e ai rapimenti dei cittadini, hanno portato alla riduzione dell’occupazione alberghiera, attestata ad una percentuale inferiore al 10%, persino nelle due città principali, Damasco e Aleppo.
• Per quanto riguarda le città e le regioni colpite, la crisi ha avuto conseguenze globali cata-strofiche che hanno comportato la paralisi assoluta del flusso turistico e il blocco di tutti gli hotel. In queste regioni, sono stati chiusi tutti i ristoranti, gli autogrill, i luna park ed i luoghi di intratteni-mento. La percentuale delle persone che hanno perso il loro impiego nel settore turistico, parzial-mente o completamente, è attestata al 40%.
• Anche gli uffici e le agenzie turistiche e di viaggio hanno riportato gravi danni, su-bendo forti perdite, che hanno comportato la chiusura o il licenziamento degli im-piegati.
• Per quanto riguarda il settore delle guide turistiche, delle professioni legate al pa-trimonio culturale e all’artigianato, legate alle attività turistiche in cui opera la mag-gioranza degli imprendi-tori delle piccole imprese o delle microimprese, essi hanno subito gravi perdite, che hanno portato al fallimento delle loro aziende.
• Infine, anche le società di trasporto pubblico e turistico hanno riscontrato gravi danni, per-ché la loro flotta di pullman e automobili è stata oggetto di attacchi da parte di gruppi terroristici.

