Se gli studenti britannici sono in collera è perché hanno l’impressione di pagare un tributo troppo alto alla crisi. Crisi che ha obbligato il governo a drastici tagli di bilancio. Quelli britannici sono tra gli studenti europei che pagano più cara l’università.
Ora per alcuni, lo studio sarà praticamente impossibile.
“Se volessi andare all’università“ dice un uomo -non avrei alcuna possibilità di permettermelo. Novemila sterline all’anno: è ridicolo!”
“Con un prestito” aggiunge una ragazza “passeresti la vita a ripagare le tasse. E l’istruzione dovrebbe essere gratis!”
Gli universitari britannici pagano al massimo 3.290 sterline all’anno. Dal 2012 ne pagheranno da 6.000 (pari a più di 7.000 euro) a 9.000 (pari a quasi 11.000 euro). L’aumento è dovuto alla riduzione del finanziamento governativo da oltre 7 miliardi di sterline a 4,2 miliardi. E l’aumento delle tasse serve a coprire la differenza.
Così uno studente che avrà speso tre anni sui banchi universitari, inizierà la vita lavorativa con un debito di circa trentamila sterline.
Per i più poveri: primi due anni gratis poi, se volessero continuare, dovranno pagare. Per molti questo significherà modificare i propri piani.
“Stavo valutando” dice una ragazza” la possibilità di fare l’università in Inghilterra, io sono tedesca e lì è più economica. Così sto pensando di ritornare in Germania”.
E, in effetti, se si fa un confronto con gli altri Paesi (a parte gli Stati Uniti dove le tasse universitarie restano molto alte), nel resto d’Europa gli studi sono decisamente meno cari. In Italia, Germania, nei Paesi Bassi e in Belgio, il costo minimo d’immatricolazione non supera i 1500 euro. In Francia invece l’università pubblica è gratuita.
Nicola Miller, capo del dipartimento di Storia allo University College di Londra: “In molti lasceranno le università britanniche. Questo è un segno molto chiaro del governo: l’esecutivo non vede un valore pubblico in ciò che facciamo”.
Le perplessità di questo docente sono fondate.
Perché questi aumenti dissuaderanno non solo i giovani delle classi meno agiate dal proseguire gli studi ma scoraggeranno anche i giovani stranieri dal recarsi nel Regno Unito per laurearsi. Per loro infatti le tasse saranno ancora più elevate. In Germania e in Francia, invece, questa distinzione non esiste.
