
Non meno solido e continuo di quelli da tutti conosciuti
Dopo i mercenari ceceni arrivati nel Donbass per sostenere il terrorismo separatista pro-russo , ecco che adesso arrivano in Ucraina altre forze filo-russe , questa volta provenienti direttamente da Israele , militari professionisti e specialisti di vario tipo come medici e ingegneri provenienti da reparti dell’ esercito israeliano , si tratta di ebrei delle ex repubbliche sovietiche che nel ” Tsahal ” ( denominazione dell’ esercito israeliano ) sono circa il 25% dell’ organico complessivo. Un segno più che tangibile del legame che da sempre esiste tra la Russia e lo stato d’Israele dove gli immigrati ebrei di origine russa o ex sovietica sono oltre un 1/7 della popolazione e sono ben presenti anche nel governo e nella classe dirigente del paese . Per non cadere dunque nel banale equivoco di analisi frettolose e superficiali che sono solite contraddistinguere il sionismo unicamente come sinonimo di occidente e quindi espressione dell’ indissolubile binomio USA-ISRAELE , bisogna andare indietro nel tempo, agli albori della nascita dello stato d’ Israele, quando i primi insediamenti furono creati da coloni socialisti di di origine russo-sovietica, con i famosi Kibbutz , ricordando che in virtù di ciò il mondo russo-sovietico, inizialmente , ripose verso il nascente stato sionista , delle speranze geo-politiche , che vedevano in Israele una sorta di avamposto del ” socialismo reale ” . I rapporti tra i due stati cambiarono solo dopo la guerra dei sei giorni nel 1967 , spostando Israele verso un’ allenza geo-politica filo-occidentale , (visto che Mosca era allora più interessata al mondo arabo che tentava di scrollarsi di dosso l’ egemonia politico-militare anglosassone ) , un legame che è comunque ripreso dopo che con la caduta dell’ Unione Sovietica una nuova massiccia immigrazione di ebrei russofoni si è riversata in Israele , ribilanciando nuovamente l’ interesse di Tel Aviv verso Mosca . Putin il leader della Nuova Russia infine ha fatto il resto cancellando ogni retaggio anti-sionista di scuola zarista , inaugurando un nuovo corso politico al fianco d’ Israele sui pericoli del rinato nazionalismo ucraino , vero ostacolo agli oligarchi e mercanti di sempre .Così da Mosca passando per Tel Aviv giugendo a Waschington si ricompatta lo scenario dell’ oligarchia internazionale che si oppone a ogni legittima lotta identitaria , nazionale dei popoli .

