martedì 10 Marzo 2026

A tutto gas

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Per noi l’Algeria

È l’Algeria il primo fornitore di gas dell’Italia, che ha progressivamente preso il posto della Russia dall’inizio del conflitto con l’Ucraina.
Dal Paese nordafricano provengono infatti quasi il 34% degli 824 GWh importati oggi, che insieme ai 30,62 di produzione nazionale e ai 220,6 degli stoccaggi portano a oltre 1.075 GWh la disponibilità di gas a livello nazionale.
È quanto risulta dai flussi fisici previsti da Snam, da cui emerge che l’Algeria contribuisce con 279,9 Gwh in arrivo a Mazara del Vallo (Trapani) tramite il gasdotto Mattei. Seguono gli stoccaggi di Stogit (Snam) con 187,3 GWh e i 129,37 GWh rigassificati a Cavarzere (Rovigo). In Terza posizione ci sono i 124,47 GWh in arrivo dall’Azerbaijan a Melendugno (Lecce) tramite il Tap (gasdotto Transadriatico), seguiti dai 68,62 GWh trasformati nel rigassificatore di Livorno, i 64,81 GWh che transitano da Passo Gries (Verbania), in arrivo dal Nord Europa, i 59,71 GWh rigassificati a Piombino (Livorno), i 57 GWh del rigassificatore di Ravenna e i 29,44 di quello di Panigaglia (La Spezia). E’ pari a 28,31 Gvh l’apporto del rigasificatore di Stogit Adriatica, a 11,03 GWh il gas in arrivo a Gela (Caltanissetta) dalla Libia tramite il gasdotto GreenStream e a 5 GWh quello stoccato da Igs. Importazioni zero in vece da Tarvisio e da Gorizia, da cui un tempo proveniva il gas russo attraverso l’Austria. Da Tarvisio risultano però in uscita 29,39 GWh che fanno dell’Italia un paese in parte esportatore di gas.

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