Orban per il riacquisto del debito estero
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha annunciato oggi che sono in corso trattative e diverse “utilities” per una loro rinazionalizzazione. “Sono in corso colloqui con sei o sette compagnie fornitrici di servizi di pubblica utilità precedentemente privatizzate, per un loro riacquisto da parte dello stato”, ha detto Orban nella sua settimanale intervista con la radio di Stato. Il capo del governo non ha comunicato i nomi di queste compagnie.
Dopo essere andato al governo nel 2010, il governo Orban ha già ripreso il controllo di alcune compagnie energetiche, tra le quali la controllata magiara del gigante tedesco E.On, oltre alla quota in mani estere della società petrolifera nazionale Mol e a una società idrica che era controllata dalla francese Suez.
Orban ha spesso accusato le utilities controlate da società straniere di fare utili a spese delle famiglie ungheresi e ha minacciato di colpirle. La scorsa settimana, in una riunione di partito, ha affermato che il 2014 sarebbe stato l’anno di una “battaglia sui costi con le utility”. “Una volta per tutte dobbiamo fermare l’era in cui i fornitori di servizi energetici potevano fare utili alle spalle della gente”, ha affermato.
Quest’anno il primo ministro ha anche creato un’agenzia governativa per monitorare le tariffe dell’energia e delle altre forniture. A gennaio ha imposto alle compagnie un taglio delle tariffe del gas, dell’elettricità e del riscaldamento del 10%. Un altro taglio del 10% entrerà in vigore da novembre.
Sempre oggi il primo ministro ha anche annunciato che il governo sta studiando una normativa per rendere le utilities pubbliche delle società no-profit e per creare un sistema di società di forniture di servizi pubblici “di proprietà della comunità”. L’opposizione ha criticato le mosse del primo ministro, considerandole semplicemente propagandistiche. In Ungheria si voterà di nuovo per le politiche a inizio del prossimo anno.
