Sta passando troppo tempo, maledizione! E in queste situazioni il tempo non è galantuomo. Due nostri soldati, professionisti nel loro mestiere, dignitosi del loro lavoro e di essere italiani, “marciscono” nelle patrie galere indiane. Nonostante le tecnologie e le prove da lei fornite, scagionino completamente l’operato dei nostri, le autorità locali continuano a trattenerli. La nostra diplomazia sembra inerme e non reagisce alla protervia degli asiatici.
Non ci stupiamo! Nei pressi della Farnesina, sembra contino di più le “evoluzioni canterine” di alcuni dipendenti (caso Vattani), che la sorte degli italiani all’estero; in missione di sorveglianza e protezione ad interessi nazionali.
Non ci stupiamo. Un governo tecnico, per quanto competente sia, non risponde agli elettori, ai cittadini; porta a buon fine il compitino assegnato, senza divagazioni.
Non ci stupiamo. Le priorità di questo esecutivo sono quelle di far cassa; ovunque vengano pecunia non olet . Fosse anche di “sacrificare” i propri figli, in nome di un futuro accordo commerciale con il Governo indiano.
Non ci stupiamo. In altre occasioni (vedi Cermis p.es.) abbiamo potuto constatare, come la diplomazia estera copra ogni nefandezza perpetrata, dai propri connazionali impegnati in attività militari, sul suolo italico. E qui non si tratta di coprire nefandezze.
Non ci stupiamo. Di come la gran cassa mediatica, stia mettendo la sordina alla vicenda; altrimenti dovrebbero spiegare tanti perché.
Non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo. Ne va del nostro onore, della nostra dignità. Riportate… riportiamo i nostri in Italia!
