
Una priorità abitativa in una Roma piena zeppa di senza tetto che non sono nomadi di loro volontà
Chiudere i campi rom entro tre anni e dare ai nomadi altre sistemazioni, come gli alloggi popolari. E’ l’obiettivo dell’assessore alle Politiche sociali, Francesca Danese, che dopo aver, nei giorni scorsi, proposto di impiegare i nomadi per la raccolta differenziata dei rifiuti (suscitando indignazione e scatenando polemiche), ora lancia altre idee destinate a non passare sotto silenzio.
“I campi rom sono costati tantissimo a Roma: alcuni vanno avanti da 15 anni, le romane e i romani non possono più sostenerli economicamente a fronte di una qualità di vita pessima al loro interno e disagi denunciati dai cittadini. Dobbiamo svuotarli, anche l’Europa ce lo chiede da tempo- sotttolinea l’assessore comunale Danese- L’obiettivo, come da programma elettorale del sindaco Marino, è chiudere diversi campi entro fine mandato. Stiamo lavorando a un piano strategico per condividerlo con giunta e maggioranza”.
L’idea di Francesca Danese, dunque, è di “riportare legalità e trasparenza in tutta città. Stiamo lavorando per firmare un’intesa con la Guardia di Finanza ed incrociare i loro dati con i nostri. L’obiettivo è scovare chi non ha diritto a vivere nelle case popolari e ci abita togliendo questa possibilità a chi ne ha bisogno. Lo stesso vogliamo fare anche nei campi rom dove abbiamo già scovato qualche caso di persone con proprietà immobiliari. Nell’ottica della chiusura dei campi, costoro dovranno lasciarli e andare a vivere a casa loro”. Gli altri, invece, potranno fare richiesta per gli alloggi popolari. “Ci sono famiglie all’interno dei campi rom che hanno fatto richiesta nel 2012 di case popolari- spiega l’assessore Danese- Se ne avranno diritto in quanto cittadini come tutti gli altri, ma senza corsie preferenziali, entreranno in graduatoria e vi potranno accedere”. Tra i criteri per l’accesso alle case Ater, ricorda, ci sono: “il reddito; la residenza a Roma; familiari a carico, con maggior punteggio in caso di familiare a carico portatore di handicap”.
Rispetto all’assegnazione delle case popolari, l’assessore Danese chiarische che “partirà una ricerca per analizzare la tipologia delle persone che ci chiedono le case popolari. Forse abbiamo tanti appartamenti troppo grandi a livello di metratura per la tipologia di persone che ne fanno richiesta: sono aumentati i piccoli nuclei familiari e gli anziani soli. Puntiamo a un’offerta a misura, che possa anche ampliare la possibilità di dare alloggi”.
Che diceva Buzzi di Mafia Capitale? Con gli zingari si guadagna più che con lo spaccio di cocaina, no?

