Gli organi competenti della provincia di Homs hanno iniziato a rimuovere ciò che resta in seguito alla deva-stazione e alla distruzione delle proprietà pubbliche e private causate dai gruppi di terroristi armati nei quartieri di Al Insha’at e Baba Amro e garantire tutte le necessità dei cittadini dopo il ripristino della sicu-rezza e della tranquillità da parte delle autorità competenti.
Le squadre di manutenzione hanno iniziato il restauro e la ricostruzione degli edifici pubblici e delle strutture di servizio che erano stati oggetto dei crimini dei terroristi, mentre le squadre di pulizia sono intervenute sulle strade per liberarle dai resti delle macerie della distruzione causata dai terroristi e rimuovere le barriere e i blocchi stradali lungo le strade.
Nel quartiere di Baba Ambro, le autorità hanno continuato a sequestrare i covi e i nascondigli dei terroristi, fra cui alcuni edifici usati come magazzini per le armi, come laboratori per la fabbricazione di ordigni o come barricate per sparare sui civili e sui membri dell’esercito. E’ stato anche sequestrato un ospedale da campo usato dalle bande armate.
Nella zona di Jobar, ad Homs, le autorità hanno inoltre requisito un appartamento che conteneva diversi strumenti di tortura, fra cui corde e machete, usati dai terroristi contro i cittadini.
• La compagnia siriana per il petrolio ha inizato a riparare gli oleodotti danneggiati dalle bande arma-te nella regione di Al Sultaneya, un’operazione che dovrebbe richiedere una decina di giorni vista la portata dei gravi danni.
• Un bambino è stato ucciso e altre cinque persone della stessa famiglia, fra cui altri due bambini, sono rimaste ferite nell’esplosione di una bomba collocata dai terroristi armati in un giardino vicino alla scuola Saleh Al Sabagh, nella zona di Bustan Al Basha ad Aleppo.
Altri tre ordigni, del peso di 80 chili ciascuno, sono stati invece disinnescati dagli artificieri sulla strada di Ariha, in provincia di Idleb. Le bombe erano pronte per essere fatte esplodere con dei comandi a distanza e colpire i cittadini e gli agenti delle forze dell’ordine.
