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Do di petto

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Wagner da Bayreuth li inquieta ancora e sempre

 

In Germania le svastiche non sono più di moda. E se poi si trovano tatuate sul petto villoso di un baritono-basso russo scritturato per cantare al Festival wagneriano di Bayreuth, sono apprezzate ancora di meno. Anche perché – a torto o a ragione – gli accostamenti tra il nazismo e la musica di Wagner non si sono mai sopiti. Il risultato è che Evgeny Nikitin – che ha il corpo tatuato come un banale attaccante del Paris Saint-Germain – è stato costretto a rinunciare al ruolo di protagonista nell’opera L’Olandese volante.

La sua partecipazione è stata annullata dopo un servizio andato in onda venerdì sera sull’emittente pubblica tedesca Zdf in cui si vede la svastica sul suo corpo. Citato dall’agenzia tedesca Dpa, il baritono ha replicato: «Non avevo idea della dimensione del fastidio e dell’offesa che potevano suscitare questi simboli, particolarmente a Bayreuth, nel contesto del Festival». Ogni anno a Bayreuth, in Baviera, si riuniscono per un mese gli estimatori di Wagner: Adolf Hitler era un ospite regolare del Festival, dove veniva regolarmente acclamato.

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