mercoledì 22 Aprile 2026

Exodus

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

 

alt
C’è da noi un popolo eletto anche se non più eletto

Due anni di vitalizio anticipato per gli esodati della politica, ovvero chi non ha ancora raggiunto i 65 anni e si trova a non essere rieletto. Giuliano Amato interviene sul tema esodati, ma si occupa solo di quelli “di Stato”. L’ex presidente del Consiglio in un’intervista a Sette del Corriere della Sera in edicola venerdì 16 novembre parla di Monti (“senza il quale saremmo affondati”) e della necessità della patrimoniale, “una botta secca e intensa per i redditi più alti”. Poi propone una soluzione economica per i ‘giovani’ politici tagliati fuori dal Palazzo e dunque alla ricerca un nuovo posto di lavoro.
“In Italia ora tutti vogliono parlamentari giovani e che facciano al massimo due mandati – spiega -. E tutti sono indignati per i vitalizi e pretendono che vengano elargiti solo al compimento dei sessantacinque anni di età. Un trentenne eletto in Parlamento, dopo due mandati cioè a quarant’anni, che cosa dovrebbe fare mentre aspetta di compiere i sessantacinque? L’esodato di Stato?”, e avanza una proposta che consisterebbe “in un’indennità di reinserimento. Due anni di vitalizio anticipato mentre cerca lavoro”. Amato nei mesi scorsi aveva smentito di percepire 32mila euro di pensione e ha fatto chiarezza sugli introiti percepiti. Tra la somma degli emolumenti da docente universitario e da presidente dell’Antitrust, la sua pensione “è di 22 mila euro lordi al mese, 11 mila e 500 netti”.
Su Sette, l’ex premier parla anche di Grillo, fautore e sostenitore in prima linea dello stop dopo due mandati in Parlamento, che usa “giustamente argomenti molto popolari”, mentre si guarda bene dall’andare in tv “perché altrimenti prima o poi anche lui si dovrebbe sottoporre a un confronto”.

Ultime

Non solo per le ferite

Anche per le dipendenze

Potrebbe interessarti anche