martedì 21 Aprile 2026

Export: il miraggio dei “come si stava meglio”

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L’euro deprezzato gli darà un po’ d’ossigeno

Se il buongiorno si vede dal mattino, la caduta dell’euro rispetto al dollaro regalerà all’economia italiana un 2015 di soddisfazioni nell’export. Guardiamo al caso dell’agricoltura: è bastato scendere un po’ dai massimi e già le esportazioni alimentari negli Stati Uniti sono aumentate del 10%.
È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sugli effetti del nuovo rapporto euro/dollaro, stilata in base ai dati Istat. «Il cambio favorevole è un’opportunità – dice la Coldiretti – per sostenere la ripresa economica nell’attuale fase di stagnazione dei consumi interni. Un sostegno importante soprattutto per il settore agroalimentare, che realizza fuori dall’Unione europea circa un terzo del valore delle esportazioni».

Fra i prodotti della tavola che beneficeranno maggiormente del nuovo tasso di cambio favorevole si segnala il vino Made in Italy, le cui esportazioni solo negli Stati Uniti hanno superato 1,1 miliardi di euro nel 2014. 

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