La democrazia dell’agguato omicida
Un altro omicidio mirato contro i quadri del Paese, ad opera dei gruppi armati, ha preso di mira ieri ad Aleppo due colonelli. Secondo una fonte della provincia, 4 terroristi a bordo di un’auto hanno aperto il fuoco contro i due ufficiali Abdul Karim Al Raei, appartenente al Comando della Regione Settentrionale, e Fouad Shaaban, del Dipartimento per i Rifornimenti, nella zona della rotonda di Bab Al Hadid, ad Aleppo, mentre si recavano al lavoro, uccidendoli sul colpo.
• Una banda di terroristi ha ucciso il tenente colonello Sami Mahmoud Al Muhammad, appartenente alle forze della Difesa aerea, aprendo il fuoco contro di lui mentre si recava al lavoro nella zona di Al Hrak, alla periferia di Daraa.
Sempre in provincia di Daraa, un’altra banda armata ha ucciso il colonello Mwaffaq Al Hamad, anch’egli diretto al lavoro, ferendo nell’agguato anche il sergente Mo’tassem Nayef Abu El-Kheir.
• Una fonte ufficiale ha dichiarato che i terroristi hanno rapito alla periferia di Damasco, nella zona orientale di Al Ghouta, il generale di brigata Mohammed Omar Al Derbas, delle forze aeree, lungo il tragitto fra la sua abitazione e il luogo di lavoro.
• Durante un’operazione volta a sgominare le bande armate in provincia di Idleb, le autorità competenti sono riuscite a liberare, a Jerjinaz, 5 persone che erano state rapite dai terroristi.
In un’altra operazione simile contro i terroristi che terrorizzavano gli abitanti alla periferia orientale di al-Ma’ara, le autorità si sono scontrate con alcuni terroristi, uccidendo il pericoloso ricercato Mahmoud Al Ibrahim, detto Mahmoud Al Shadha.
Nei due paesi di Talmans e Jarjanaz sono state inoltre trovate quantità di armi di diverso tipo e stanze usate per torturare le persone rapite.
• Durante uno scontro a fuoco fra le autorità e le bande armate, avvenuto ad Homs nella zona di Al Qasir, diversi terroristi sono stati uccisi e feriti, mentre altri sono stati arrestati.
• Un membro delle forze di sicurezza è stato ucciso e suo fratello è rimasto ferito nell’esplosione di un ordigno avvenuta ieri ad Harasta, nella periferia di Damasco. La bomba era stata piazzata dai terroristi nel bagagliaio dell’auto della vittima, Ahmad Jaber al-Qasem, che lavorava come allenatore presso il centro sportivo della polizia.

