lunedì 15 Aprile 2024

Grazie a Pippo

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Conviveva con due schegge nella gamba destra dai tempi della seconda guerra mondiale, ricordo di un aereo bombardiere Pippo, quelli che volando radenti sganciavano bombe o mitragliavano preferibilmente di notte.
Lina Martelli, 98 anni, originaria di Gabbiana di Castellucchio, nel Mantovano, nei giorni scorsi è stata operata d’urgenza in Chirurgia vascolare all’ospedale Poma di Mantova e poi ricoverata in Nefrologia e Dialisi per un ematoma post traumatico: a causa dei reperti si era rotta una arteriola muscolare.
Durante l’intervento sono state asportate le parti metalliche e si è proceduto con l’emostasi e la ricostruzione dei tessuti.
Una volta dimessa, la signora è tornata al Green Park, residenza per anziani dove vive e ha raccontato la sua storia, resa nota dall’ASST (cioè l’azienda ospedaliera) di Mantova.
“Quel giorno passò Pippo, l’aereo dei bombardamenti. Voleva colpire un camioncino e invece centrò in pieno la mia famiglia.
Ero con mamma, papà, i nonni e quattro fratelli. Rimasero tutti feriti”.
Era il 1944. Lina, che riportò le ferite più gravi, aveva 15 anni. In ospedale fecero quel che poterono: “Provarono a togliermi i proiettili, ma non ci riuscirono”. Alla fine della guerra il matrimonio e il trasferimento a Rivalta sul Mincio: “Mio marito, Attilio, non c’è più. Oggi avrebbe più di cent’anni. Non abbiamo avuto figli, ma ho tanti nipoti. Io sto meglio, ora. Per il resto, sarà quel Dio vorrà”.

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