mercoledì 18 Febbraio 2026

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Napolitano e i giudici se la suonano e se la cantano

Una formazione dei giudici e dei pm non nozionistica ma che faccia maturare la loro consapevolezza e trasmettere «un valido codice deontologico volto ad affermare il necessario rigore nel costume e nei comportamenti del magistrato». Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Csm, dove è andato nella mattinata di giovedì insieme con il neoministro della Giustizia, Paola Severino. L’occasione è stata la cerimonia di insediamento del comitato direttivo della Scuola Superiore della Magistratura. Il capo dello Stato ha anche sottolineato il «momento particolarmente difficile e complesso» dell’Italia e ha espresso l’augurio che il ministro Severino «promuova quel confronto costruttivo che auspico da sempre e senza il quale non possono recuperarsi né l’efficienza né quel limpido e razionale funzionamento del sistema giustizia al quale occorre mirare con rigore, serenità e senso del dovere».
In precedenza, in un messaggio rivolto all’assemblea della Confederazione Nazionale dell’Artigiananto (Cna), Napolitano aveva rivolto un nuovo appello a «riaffermare le ragioni di una più forte coesione sociale, indispensabile per attuare le riforme strutturali necessarie alla crescita del Paese e per offrire nuove e più sicure prospettive alle giovani generazioni». Il presidente della Repubblica è anche tornato a sottolineare che il momento attuale è «caratterizzato da difficili sfide che impongono una comune assunzione di responsabilità».
 

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