Un’iniziativa della nuova compagine di destra storaciana rilancia slogan antifascisti prendendoli per fascisti
Antifascista a sua insaputa. L’ultimo autogol della politica l’ha firmato il nostalgico Francesco Storace, segretario di una maldestra La Destra.
Colpa di un manifesto elettorale che si è trasformato in boomerang mediatico: in giro per Roma da giorni campeggiano cartelloni che se la prendono con il governo del Professore e la sua dannata austerità.
IN PIAZZA COME I GRECI. «Giù la mani da casa, lavoro e pensioni. Contro Monti lotta con noi», recita lo slogan.
E visto che il paragone col baratro della Grecia è evocato un giorno sì e l’altro pure, la foto ritrae il popolo di Atene incazzato nero in piazza.
Qui lo scivolone ellenico: nella foto si vede uno striscione con una scritta in greco, «Apopte petheni o fascismos». Il problema sta nella traduzione: «Stasera muore il fascismo» è il significato.
Sì perché gli irrequieti mascherati e incappucciati presi come esempio non sono altro che membri della sinistra antagonista e antifascista greca.
LO SFOTTÒ DI FUTURO LIBERTÀ. Ops, il danno ormai è stato fatto, per la felicità del web: «Benvenuto compagno Storace…», ha sfottuto il sito di Futuro e libertà, riportando a galla la storica ruggine tra Gianfranco Fini e Storace.
«Non dimentichiamolo», hanno insistito gli ex alleati del Cavaliere, «in Italia secondo Storace la crisi arriva con Monti perché quando c’era Berlusconi la crisi non c’era e La Destra faceva finta di crederci».
Il premier Mario Monti lo ha stuzzicato più volte, lo spauracchio della Grecia: «Ci battiamo ogni giorno per evitare il drammatico destino di Atene», ha detto anche il 18 aprile.
Quel mondo così lontano e in default dove per un giorno persino Storace è diventato di sinistra.
