martedì 17 Marzo 2026

Il popolo del tapiro

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

alt
Un’iniziativa della nuova compagine di destra storaciana rilancia slogan antifascisti prendendoli per fascisti

 

Antifascista a sua insaputa. L’ultimo autogol della politica l’ha firmato il nostalgico Francesco Storace, segretario di una maldestra La Destra.
Colpa di un manifesto elettorale che si è trasformato in boomerang mediatico: in giro per Roma da giorni campeggiano cartelloni che se la prendono con il governo del Professore e la sua dannata austerità.
IN PIAZZA COME I GRECI. «Giù la mani da casa, lavoro e pensioni. Contro Monti lotta con noi», recita lo slogan.
E visto che il paragone col baratro della Grecia è evocato un giorno sì e l’altro pure, la foto ritrae il popolo di Atene incazzato nero in piazza.

Qui lo scivolone ellenico: nella foto si vede uno striscione con una scritta in greco, «Apopte petheni o fascismos». Il problema sta nella traduzione: «Stasera muore il fascismo» è il significato.
Sì perché gli irrequieti mascherati e incappucciati presi come esempio non sono altro che membri della sinistra antagonista e antifascista greca.

LO SFOTTÒ DI FUTURO LIBERTÀ. Ops, il danno ormai è stato fatto, per la felicità del web: «Benvenuto compagno Storace…», ha sfottuto il sito di Futuro e libertà, riportando a galla la storica ruggine tra Gianfranco Fini e Storace.
«Non dimentichiamolo», hanno insistito gli ex alleati del Cavaliere, «in Italia secondo Storace la crisi arriva con Monti perché quando c’era Berlusconi la crisi non c’era e La Destra faceva finta di crederci».
Il premier Mario Monti lo ha stuzzicato più volte, lo spauracchio della Grecia: «Ci battiamo ogni giorno per evitare il drammatico destino di Atene», ha detto anche il 18 aprile.
Quel mondo così lontano e in default dove per un giorno persino Storace è diventato di sinistra.

Ultime

O petróleo e o chocolate

Todas as formas de traição, voluntária ou involuntária

Potrebbe interessarti anche