giovedì 23 Aprile 2026

La solita florentinade

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

alt
L’Italia entra in guerra senza dirlo esplicitamente

 

Anche l’Italia si schiera al fianco della Francia nella difficile partita in Mali. E annuncia di essere pronta a fornire “supporto logistico”: collegamenti aerei, rifornimenti in volo. Mettendo forse anche a diposizione i suoi droni e le sue basi. Ma senza scendere direttamente sul “terreno”: “niente boots on the ground”, fanno sapere i ministri degli esteri e della difesa, Giulio Terzi e Giampaolo Di Paola, annunciando che Roma si unisce così a Gb, Germania e Usa nel fornire “supporto logistico” ad una missione “necessaria per evitare il radicarsi degli estremisti” che la stessa Francia ha definito – per bocca del suo ministro della Difesa – “molto difficile”.

Ma ‘necessaria’ per scongiurare il terrorismo, ha ribadito il presidente Francois Hollande, che ha subito ringraziato Roma per il supporto. Ipotizzando che l’Italia metta a disposizione anche i suoi droni ‘predator’ . E mentre la Corte Penale internazionale apre un’inchiesta sui presunti crimini di guerra commessi nel paese dal gennaio 2012, sul campo le truppe francesi, dopo Bamako, hanno iniziato da stamattina a dirigersi anche verso il nord. Gli jihadisti di Ansard Dine si sono intanto affrettati a ridimensionare la ‘avanzata’ del contingente transalpino, fornendo anche un video a ‘dimostrazione’ che la città di Konna è ancora loro.

Ultime

Paint in black

Cuore nero

Potrebbe interessarti anche