Congedo da un grande francese ignorato dai più
Lunedì 9, pochi giorni prima di compiere novantasette anni, ci ha lasciati Emmanuel Allot, alias Julien Guernec e soprattutto alias François Brigneau. Era nato il 30 aprile 1919 a Concarneau dove amava sostenere che non ci fossero cittadini ebrei per mancanza di denari. Negli anni quaranta fu lungamente imprigionato dai vincitori a Fresnes per aver aderito alla Milice e ci ha lasciato pagine memorabili, commoventi ed anche tragicamente spiritose su quella detenzione in compagnia di tanti epurati, moti dei quali fucilati. Molto legato a Robert Brasillach, Brigneau lo ha visto partire per il supplizio.
Dopo l’epurazione fu giornalista, saggista e polemista e si batté costantemente e strenuamente per la causa nazionale scegliendo sempre i fronti più scomodi, come quello del revisionismo storico di Robert Faurisson che è costato carissimo a quest’ultimo in tutti quanti i sensi.
Al suo amico Serge de Beketch che gli annunciò di aver scoperto le tesi di Faurisson, Brigneau rispose “ben venuto all’inferno!”.
Se ora si trovasse lì vorrebbe dire che è molto più interessante del paradiso.

