lunedì 4 Marzo 2024

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Ben quattrocento bambini sono ancora prigionieri di Erode

            Il Ministero per gli Affari dei detenuti ha rivelato che l’occupazione israeliana detiene nelle sue carceri più di 400 bambini, la maggior parte dei quali sono studenti scolastici.
Secondo le dichiarazioni del Ministero, la promessa – fatta dall’occupazione – di creare un tribunale militare speciale per i bambini palestinesi sarebbe solo una copertura per le pratiche barbare nei loro confronti, le quali violano i principi del diritto internazionale (che impongono che la detenzione dei minori sia l’ultimo dei rimedi da adottare).
Riyad al-Ashqar, direttore del Dipartimento dell’informazione nel Ministero, in un comunicato stampa di cui il nostro corrispondente “Infopal.it” ha ricevuto una copia, ha illustrato l’intero repertorio di tormenti subiti dai piccoli prigionieri: “Gli uomini dell’occupazione li torturano, li trattano in maniera crudele e degradante per estorcere confessioni, li privano del sonno e del cibo, li ustionano con i mozziconi di sigaretta, li minacciano di deportare la loro famiglia e di far saltare in aria la loro casa, li legano mani e piedi e li bendano, usano le scosse elettriche e li costringono a stare in piedi a lungo, insultandoli”.
Sempre in base a quanto riferito dal politico, la direzione delle prigioni nega i diritti più elementari ai piccoli detenuti, gettandoli in stanze piccole come tombe, calde d’estate e fredde d’inverno, maleodoranti per la fuoriuscita dei rifiuti al loro interno, scarsamente illuminate e igienizzate. I carcerieri importunano la loro intimità spogliandoli e perquisendoli nudi, confiscando i loro oggetti personali e le foto dei parenti, privandoli delle cure e dell’istruzione e sottoponendoli a pesanti multe per le ragioni più banali.
Per quanto riguarda il tribunale speciale di cui ha parlato Israele, al-Ashqar ha commentato: “Vogliono ingannare il mondo intero e la comunità internazionale, facendo credere di rispettare i diritti umani dei bambini detenuti (…) ma la situazione che questi vivono nelle carceri prova la mostruosità dell’occupazione e delle sue pratiche repressive, e il suo disprezzo per tutte le norme e le convenzioni internazionali”.

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