Ogni tanto qualcuno non delira

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Ce ne fossero in giro di cervelli lucidi così

Tsipras ci ha messo la faccia esattamente come Pilato quando ha detto al popolo: scegliete tra Gesù e Barabba. Se per questo una serie di decerebrati di “sinistra” (“radicale” magari) pensa che uno abbia deciso, stiamo freschi. Il premier greco è un tipico saltimbanco che sta giostrando nel complesso gioco tra Usa e Russia; e di contorno la Germania, che non è per nulla ancora deciso quale ruolo potrà giocare. Non ha forza, da sola, di averne uno di autonomo. Comunque, il governo greco si barcamena tra molte difficoltà. Quindi nessun astio contro di esso. Irrisione di chi crede alla democrazia e agli eroismi di chi è chiamato a scegliere se pagare un debito o meno. Almeno una volta si credeva in qualcosa di più incisivo e che ai popoli costava migliaia e migliaia di morti, ma il risultato finale non era se pagare o meno dei soldi. Che poi, la scelta di pagarli o meno alla fine dipenderà da come si svolgeranno i giochi tra Usa, Russia, Germania, e altri ancora. Io mantengo fissa una bussola: che l’obiettivo finale per una vera svolta nei rapporti internazionali è la formazione (ancora lontana, vedo) di un asse Parigi-Berlino-Mosca. Degli eroismi di chi non decide come Pilato, degli altri eroismi di chi decide di non voler pagare i debiti (e non me ne scandalizzo certo, fa bene), semplicemente me ne sbatto il belino. E vi lascio con tutte le vostre fole. Noi abbiamo creduto alla Rivoluzione d’Ottobre, alla Lunga Marcia di Mao, alla guerriglia di Giap e via dicendo. Voi credete al voto democratico in un referendum. A noi è andata male. A voi non andrà in nessun senso perché quello che vi entusiasma è senza senso. Da un fallimento storico si può imparare qualcosa. Da questo voto s’impara soltanto che ormai la “ggente critica” scrive su internet. 

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